Cronaca
Rovigo

Truffe agli anziani, ecco i trucchi usati dai malintenzionati

Nell’ultima settimana in città un paio di persone anziane hanno ricevuto una chiamata da un individuo che spacciandosi per il nipote chiedeva di poter andare a ritirare 2 o 3 mila euro perché coinvolto in un incidente stradale.

Truffe agli anziani, ecco i trucchi usati dai malintenzionati
Cronaca Rovigo, 25 Settembre 2021 ore 15:38

Le persone anziane sono spesso oggetto delle "attenzioni particolari" di ladri e truffatori che, approfittandosi della loro solitudine e dei riflessi a volte un po’ rallentati anche a causa di una salute non sempre perfetta, cercano, con abili inganni e tranelli, di impossessarsi di denaro e oggetti preziosi.

Gli stratagemmi più utilizzati dai truffatori

È fondamentale sensibilizzare i nostri anziani informandoli sulle varie tipologie di stratagemmi messi in atto dai criminali senza scrupoli che provano in tutti i modi ad introdursi nelle loro case spacciandosi per appartenenti alle Forze dell’ordine, assicuratori, avvocati, tecnici del gas, dell’acqua, dell’energia elettrica, ufficiali giudiziari, corrieri per consegne pacchi. Diverso stratagemma viene poi utilizzato giovani ragazze di bell’aspetto che, dopo aver chiesto gentilmente un’informazione stradale o altro genere di richieste, per ringraziare abbracciano caldamente la persona anziana, mettendo a segno il più classico dei furti con destrezza; infatti, solo più tardi la vittima si accorge che dal suo polso o dal collo è sparito l’orologio di valore (di solito Rolex) o la collana d’oro.

La truffa avvenuta questa settimana a Rovigo

Nell’ultima settimana in città le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenute a seguito di chiamata al 113 a casa di un paio di persone anziane (una di queste addirittura di 95 anni) che hanno ricevuto una chiamata da un individuo che spacciandosi per il nipote chiedeva di poter andare a ritirare 2 o 3 mila euro perché coinvolto in un incidente stradale. In questo caso entrambe le potenziali vittime hanno subito intuito il probabile inganno e hanno interrotto la chiamata.

Come comportarsi in questi casi

I consigli della Polizia di Stato sono: Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2 e richiedere l'intervento di una pattuglia.

Consigli per parenti e vicini di casa

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 112. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, gli anziani hanno bisogno di voi. Consigli per i vicini di casa. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 o al  numero unico di emergenza 112 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .