Rovigo

Amazon non rinnova il contratto, il magazziniere costretto a vivere in camper ora è disoccupato

Aveva un contratto di 3 mesi e l'agenzia interinale gli ha comunicato che la sua avventura all'interno del magazzino era finita.

Amazon non rinnova il contratto, il magazziniere costretto a vivere in camper ora è disoccupato
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Aveva fatto scalpore la storia del dipendente costretto a vivere in camper nel parcheggio della ditta, proprio per l’impossibilità (con il contratto somministrato) di pagare un affitto. Ora il contratto di tre mesi con il colosso Amazon è finito ma non gli è stato rinnovato e il magazziniere si trova senza lavoro.

Riflettori sulla vicenda

Sono numerosi i lavoratori che sono costretti, per la paga ridotta, a trovare degli “alloggi” di fortuna, a dormire in terra nei sacchi a pelo, o nei camper nel parcheggio del magazzino di Amazon di Rovigo. A tenere accesi i riflettori sulla vicenda è stata la Cgil di Rovigo che a inizio dicembre aveva chiesto dei tavoli di confronto istituzionali per poter finalmente riuscire a dare delle risposte concrete a quelle dinamiche che venivano ritenute “insostenibili”. Tra gli oltre 900 impiegati nel magazzino situato a 20 chilometri da Rovigo ci sono delle persone che per riuscire a non perdere il posto di lavoro e guadagnarsi da vivere sono costretti a vivere in camper. A sollevare il caso è stato un uomo che si è visto costretto a dormire in camper con la compagna nel parcheggio della ditta, proprio per l’impossibilità, con il contratto somministrato, di pagare un affitto.

Scaduto il contratto

Nello specifico un 58enne, di Ferrara, magazziniere di Amazon era costretto a vivere nel parcheggio dello stabilimento di Rovigo. Era un addetto allo stoccaggio e la sua mansione era quella di sistemare la merce in arrivo negli armadi robotizzati. Il suo contratto però è scaduto il 7 gennaio 2021 e quando ha chiamato l’agenzia interinale che gestiva la sua posizione, gli è stato comunicato che la sua avventura in Amazon finiva con il termine del contratto a tempo determinato di tre mesi. Ora il 58enne si trova ad essere disoccupato e teme che il mancato rinnovo del suo contratto sia dovuto al fatto che ha raccontato la sua storia ai media. L’uomo ha precisato più volte che lui non ha mai criticato l’azienda che gli forniva il lavoro ma che lui aveva mosso una critica al sistema di lavoro fondato sul precariato. Ora il 58enne lancia un appello: “Datemi un lavoro”.

La replica di Amazon

In merito alla vicenda riceviamo e pubblichiamo la posizione espressa dai vertici dell'azienda.

"Siamo orgogliosi delle condizioni di lavoro che offriamo ai nostri dipendenti. Amazon è un business stagionale e durante i periodi di picco assumiamo dipendenti con contratti di lavoro a tempo determinato, che percepiscono lo stesso salario base dei dipendenti a tempo indeterminato, a parità di livello di inquadramento. Pertanto, con riferimento al caso del dipendente, precisiamo che non si tratta di un licenziamento, ma del raggiungimento della data di scadenza del contratto, data di cui ogni lavoratore viene messo a conoscenza sin dall’inizio della propria attività di collaborazione con l’azienda. Inoltre, sottolineiamo che oltre l’80% dei dipendenti del centro di distribuzione situato nei comuni di Castelguglielmo e San Bellino è domiciliato al massimo a 30 minuti di auto dal sito e, nei mesi scorsi, è stato messo a disposizione anche un servizio aggiuntivo di navette.

Punti

  • Sin dal primo giorno ogni lavoratore viene informato dalla relativa agenzia del lavoro circa la data di inizio e fine del proprio contratto. Il lavoratore viene contattato, sempre tramite agenzia, anche per le successive comunicazioni. Durante i periodi di picco assumiamo dipendenti con contratti di lavoro in somministrazione e a tempo determinato per supportarci nelle attività quotidiane, che percepiscono lo stesso salario base dei dipendenti a tempo indeterminato, a parità di livello di inquadramento. I nostri salari sono tra i più alti del settore della logistica con 1.550 euro lordi come salario minimo di ingresso, ovvero 100 euro in più al mese rispetto a quanto previsto dal contratto del settore della logistica. Appena avremo la possibilità di assumere nuovo personale a tempo indeterminato, come già avvenuto in passato per gli altri siti, ci rivolgeremo prioritariamente ai lavoratori che hanno già lavorato con noi.
  • Rispetto al fatto che il dipendente sia “costretto a vivere in camper”: come già evidenziato precedentemente, oltre l’80% dei dipendenti del centro di distribuzione situato nei comuni di Castelguglielmo e San Bellino è domiciliato al massimo a 30 minuti di auto dal sito e, inoltre, abbiamo messo a disposizione un servizio aggiuntivo di navette. In questo caso, va considerato che l’indirizzo di residenza indicato dal lavoratore (città di Ferrara), consentirebbe alla persona di percorrere la tratta casa-lavoro su base giornaliera senza particolari impatti, sia in termini economici che di tempistiche, e senza dover necessariamente ricorrere all’affitto di un’abitazione.
  • Amazon è un business stagionale e durante i periodi di picco assumiamo dipendenti con contratti di lavoro in somministrazione e a tempo determinato, che percepiscono lo stesso salario base dei dipendenti a tempo indeterminato, a parità di livello di inquadramento. Pur non potendo assumere a tempo indeterminato tutti i lavoratori con contratto in somministrazione, come già avvenuto in passato per gli altri siti, appena avremo la possibilità di assumere nuovo personale a tempo indeterminato ci rivolgeremo prioritariamente ai lavoratori che hanno già lavorato con noi.
  • Lavoriamo ogni giorno per costruire un ambiente attento, inclusivo e collaborativo per i nostri dipendenti. Per questo, abbiamo diversi canali per ascoltare e rispondere ai nostri dipendenti, in modo che possano esprimere costantemente e apertamente la loro opinione, e farci avere dei feedback che ci permettano di migliorare il contesto lavorativo. Ogni lavoratore può interfacciarsi in qualsiasi momento con il proprio capo reparto e il referente delle risorse umane. Anche durante questa particolare fase legata all’emergenza Covid-19, in cui è necessario rispettare il distanziamento interpersonale, abbiamo attivato molteplici opportunità alternative di comunicazione per garantire comunque un rapporto diretto con tutti i lavoratori.

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