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Comune di Occhiobello

Nuova tariffa sui rifiuti: cosa cambia con la Tarip

Un approfondimento di Ecoambiente con le domande e le risposte sulla nuova tariffa puntuale

Nuova tariffa sui rifiuti: cosa cambia con la Tarip
Attualità Rovigo, 19 Gennaio 2023 ore 12:45

Le domande e le risposte sulla nuova tariffa puntuale (Tarip), le differenze rispetto alla Tari e i sistemi di misurazione della raccolta differenziata sono i temi illustrati in un approfondimento che Ecoambiente ha confezionato per i cittadini.

Nuova tariffa sui rifiuti: cosa cambia con la Tarip

Sul sito del Comune di Occhiobello, è stata pubblicata una nuova brochure che spiega la logica del passaggio alla tariffa puntuale, la composizione della Tarip e i vantaggi rispetto al tributo.

La Tarip, che entrerà in vigore il prossimo 1 aprile e non si baserà più sulla dimensione degli immobili ma sul numero di persone che compongono il nucleo famigliare, è applicata e riscossa dal gestore Ecoambiente e sostituisce il tributo Tari incassato dal Comune. L'esposizione del bidone fino al 31 marzo non sarà conteggiata ai fini della quantificazione della tariffa 2023.

Come è costituita la Tarip?

Per comprendere meglio cosa il cittadino si troverà a pagare, la brochure esplicita come è costituita la Tarip: una quota fissa per i costi dei servizi e una quota variabile, la quale aumenta se aumentano gli svuotamenti del contenitore del secco residuo, rilevati dall’operatore con un ‘tag’ al momento della raccolta. Vi è un numero di svuotamenti minimi compresi nella tariffa variabile, calcolati in base ai componenti del nucleo familiari: ad esempio, un solo componente avrà diritto a 3 svuotamenti, 2 componenti a 4 svuotamenti, 3 componenti a 5 svuotamenti, 4 componenti a 6 svuotamenti, 5 componenti a 7 svuotamenti. L’esposizione dei bidoni dovrà essere fatta con i contenitori pieni di rifiuto in modo da ridurre il numero delle esposizioni e contenere i costi.

Entrando nello specifico, per quanto riguarda le utenze domestiche, con la tariffa puntuale il calcolo dipende, quindi, dal numero dei componenti del nucleo, dal conteggio degli svuotamenti del secco residuo, dalla eventuale adesione al compostaggio domestico e dalla richiesta del contenitore per il rifiuto vegetale.

La brochure chiarisce anche la gestione di pannolini, pannoloni, frazione verde e la misurazione per le utenze condominiali.

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