Sensibilizzazione

Striscione “No fotovoltaico su suolo agricolo” nella sede di Coldiretti Rovigo

Salvan: “Non sarà l’unico, se necessario tappezzeremo il centro storico”

Striscione “No fotovoltaico su suolo agricolo” nella sede di Coldiretti Rovigo
Cronaca Rovigo, 08 Aprile 2021 ore 16:25

La battaglia di Coldiretti Rovigo contro il mega parco fotovoltaico di Loreo arriva in città.

Striscione “No fotovoltaico su suolo agricolo”

Il primo striscione è apparso sulla facciata della sede provinciale. Il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan ha affermato:

“Non sarà l’unico se necessario tappezzeremo il centro storico. E' un modo per sensibilizzare i cittadini su quanto sta succedendo nella vicina campagna polesana. Dopo oltre i 60 ettari di parco fotovoltaico che potrebbe interessare il comune di Loreo, comune nel Parco del Delta, lo stesso destino potrebbe toccare altri campi fertili, con un progetto di altri 50 ettari di fotovoltaico previsti attorno alla città di Rovigo. Questo significa togliere un pezzo di verde a tutte le famiglie non solo ai giovani agricoltori, che si vedono sottrarre suolo per coltivare o allevare”.

Salvare la bellezza del paesaggio rurale

Salvan ha proseguito:

“La nostra è una protesta civica che vuole coinvolgere tutti i fruitori della bellezza del paesaggio rurale, essendo quello polesano uno dei pochi rimasti in Veneto. Siamo preoccupati perché giacciono negli uffici regionali altri progetti che riguardano tutto il territorio regionale e che interessano altri 200 ettari oltre ai 671 già consumati per fare posto ai parchi solari su suolo agricolo. Sono sempre di più gli enti, le società finanziarie non agricole con dietro soggetti anche stranieri che investono su questa fonte rinnovabile adducendo interessi green e camuffando le operazioni come promozione di una cultura agro energetica, ma che altro non sono speculazioni con danni devastanti a lungo termine”.

L'iniziativa non si ferma

Salvan ha ribadito:

“Il rischio è che , in attesa dell’approvazione del progetto di legge 41 depositato in Consiglio del Veneto che individua le zone idonee agli impianti, siano molte altre le superfici interessate a questo scempio del territorio chiedo a tutti i cittadini polesani se sono d’accordo ad assistere a questa devastazione che è uno schiaffo morale per chi ama il proprio territorio, per chi ci lavora rispettando la natura”.

La nostra iniziativa non si ferma – ha sottolineato Salvan insieme ai rappresentati di Giovani e Donne Impresa che nei prossimi giorni saranno impegnati insieme alla struttura e ai dirigenti in azioni promozionali per scuotere le coscienze. Anche i senior hanno assicurato il proprio sostegno.

Marino Bianchi leader degli over 65 ha concluso:

“Nella vita ho visto tante distruzioni dalla guerra all’alluvione fino al Covid non riesco a immaginare di aggiungere una simile schifezza nella mia memoria. Lo dico anche come nonno, i miei nipoti non si meritano questo lascito”.