Cronaca
Il giallo di Occhiobello

Ragazza decapitata gettata nel Po, parla il padre della campionessa di tiro a segno scomparsa

La giovane, prima di sparire nel nulla, ha chiamato il padre che vive in Spagna...

Ragazza decapitata gettata nel Po, parla il padre della campionessa di tiro a segno scomparsa
Cronaca Rovigo, 15 Aprile 2022 ore 15:20

Il mistero sull'identità della giovane mutilata e decapitata rinvenuta in un borsone lungo l'argine polesano del Po, si infittisce. Il padre di una delle giovani scomparse di recente, la campionessa di tiro a segno Andreea Alice Rabciuc, ha rivelato di essere stato contattato dalla figlia poco prima di sparire.

Ragazza decapitata gettata nel Po, parla il padre della campionessa di tiro a segno scomparsa

Prima il ritrovamento, macabro, del borsone con all'interno il corpo mutilato e decapitato di una ragazza. Poi le indagini, complesse, per tentare di dare un nome a quel corpo senza identità. E infine gli appelli delle Forze dell'ordine per provare a chiedere una mano a tutta la cittadinanza, condividendo le immagini dei suoi vestiti. Però, purtroppo, le indagini sono ferme al palo.

Dal 4 aprile 2022 sono state molte le ipotesi solo abbozzate dagli inquirenti, provando a collegare a quel corpo il nome di alcune delle persone scomparse di recente dal territorio. Tra le ragazze "compatibili" per età, data di scomparsa e altri dettagli come il colore della pelle, era emerso anche il nome di Andreea Alice Rabciuc, la campionessa di tiro a segno sparita il 12 marzo.

Poche ore fa è stato il padre della giovane a fornire ulteriori elementi. Sembra, infatti, che la ragazza abbia tentato di chiamare il padre residente da 20 anni in Spagna. Una chiamata a vuoto. Purtroppo, perché, lui a quell'ora dormiva. Ma lei gli avrebbe poi mandato un sms in cui gli comunicava di "essere nei guai".

E c'è di più. Aveva scritto anche all'ex fidanzato con cui era rimasta in buoni rapporti dicendogli di voler sparire per un po', chiedendo anche a lui una mano. Ma poi aveva cambiato idea. Elementi contrastanti che rendono il quadro ancora più misterioso. Di sicuro c'è un aspetto: mercoledì sera il Pm titolare del caso ha iscritto nel registro degli indagati l'attuale fidanzato di Andreea con l'accusa di sequestro di persona. Un atto dovuto che servirà per poter effettuare perizie sui dispositivi elettronici che gli sono stati sequestrati.

Lui però continua a dire che la giovane è viva. E pensa che la fidanzata si stia nascondendo da qualche parte. Si è detto anche fiducioso per gli sviluppi futuri del caso.

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