L'indagine nel 2019

Percosse e umiliazioni all'Iras di Rovigo: condannate 4 operatrici sociosanitarie

2 anni e 5 mesi di carcere per le Oss accusate nel 2019 di maltrattamenti, percosse e umiliazioni nei confronti delle pazienti non autosufficienti della casa di riposo

Percosse e umiliazioni all'Iras di Rovigo: condannate 4 operatrici sociosanitarie
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Condannate a 2 anni e 5 mesi di carcere le quattro operatrici sociosanitarie che nel 2019 erano state accusate di maltrattamenti, aggravati dalla minorata difesa, nei confronti della anziane ospiti della Casa di Riposo Iras di San Bortolo.

Percosse e umiliazioni all'Iras di Rovigo: condannate 4 operatrici sociosanitarie

Due operatrici di Rovigo di 57 e 56 anni, una 51enne di Adria e una 49enne di una frazione del capoluogo sono state condannate a 2 anni e 5 mesi di carcere per percosse, offese, minacce, nonché altri atti denigratori e lesivi della dignità umana, rivolti alle pazienti non autosufficienti ricoverate nel reparto arancione della casa di riposo Iras di San Bortolo.

L'indagine svolta nel 2019 dalla Squadra mobile di Rovigo aveva coinvolto nove persone, 7 operatori sociosanitari e due inservienti, 5 dei quali erano stati assolti nel 2020. Per le altre quattro, invece, la sentenza è arrivata martedì scorso, 18 luglio 2023.

Le indagini della Questura di Rovigo

Il risultato delle indagini è stato uno dei casi che maggiormente hanno fatto discutere a Rovigo negli ultimi anni. L’ipotesi di reato per la quale si procedeva era infatti quella di maltrattamenti aggravati dalla minorata difesa. A svolgere le indagini era stata la squadra mobile della questura di Rovigo.

Le indagini, iniziate a giungo 2019, sono partite dalla segnalazione di un membro del personale della struttura, che avendo assistito a questi comportamenti non ha esitato a segnalarli alle autorità. Da qui sono iniziate le intercettazioni ambientali audio-video che hanno poi confermato i maltrattamenti nei confronti dei pazienti, costretti giornalmente a subire vessazioni e sevizie.

Inizialmente le indagini ruotavano sull’operato di sette operatrici sanitarie e due inservienti, in servizio, tra primavera ed estate 2019, al reparto arancione dell’Iras, quello dove sono ospitate le persone non autosufficienti. Ma all'udienza preliminare, cinque di loro sono stati prosciolti. Le quattro OSS che sono finite a processo, il 18 luglio 2023 sono stati condannate a 2 anni e 5 mesi di carcere.

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