Cronaca
Rovigo

Cambia la raccolta dei rifiuti in città: esteso il porta a porta a San Pio X e Tassina

L'obiettivo è aumentare la percentuale di raccolta differenziata, realizzando una sostanziale riduzione della frazione di rifiuto secco non riciclabile e migliorando la qualità delle frazioni come plastica, carta e vetro che possono essere destinate al riciclo.

Cambia la raccolta dei rifiuti in città: esteso il porta a porta a San Pio X e Tassina
Cronaca Rovigo, 19 Aprile 2021 ore 12:23

Parte un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti a Rovigo. La riorganizzazione interesserà per primi due quartieri urbani, S.Pio X e Tassina, con l’estensione del sistema porta a porta, già operativo dal 2018 in tutte le frazioni.

Cambia la raccolta dei rifiuti in città

L'obiettivo è aumentare la percentuale di raccolta differenziata, realizzando una sostanziale riduzione della frazione di rifiuto secco non riciclabile e migliorando la qualità delle frazioni come plastica, carta e vetro che possono essere destinate al riciclo.

L’applicazione del sistema porta a porta nelle frazioni ha consentito di aumentare la percentuale di differenziata di otto punti nel giro di un paio di anni, ma la attuale percentuale a livello comunale risulta attorno al 64%, ancora piuttosto arretrata rispetto ai valori delle realtà del Veneto più organizzate che arrivano già oltre il 75-80%.

Campagna informativa

I cambiamenti per i cittadini saranno preceduti e accompagnati da una campagna informativa che prevederà incontri e spiegazioni sulle modalità di conferimento, prima di arrivare alla distribuzione dei contenitori distinti per frazione di rifiuto e quindi all’avvio della raccolta direttamente presso le abitazioni. I cittadini potranno esporre i contenitori nei giorni previsti, seguendo le stesse frequenze di raccolta attuate nelle frazioni e saranno quindi eliminati i cassonetti stradali.

I contenitori saranno custoditi dai singoli utenti ed esposti solamente nei giorni ed orari stabiliti, con particolari adeguamenti nei condomini.
Il Progetto prevede l'estensione della raccolta “porta a porta”, aumentando progressivamente le utenze servite dalla raccolta domiciliare nelle aree dei quartieri che presentano omogeneità con le caratteristiche di urbanizzazione delle frazioni, ma introduce anche una sperimentazione in alcune specifiche aree, che sono già state individuate, dove esistono problemi di mancanza di spazio di esposizione dei contenitori e/o una particolare concentrazione e verticalità delle unità abitative. In tali aree è previsto il mantenimento di isole ecologiche con contenitori stradali ad apertura automatizzata e controllata, quindi con possibilità di tracciare i singoli conferimenti ai fini della futura tariffazione puntuale

Realizzare un buon livello di differenziazione

La riorganizzazione si pone come risultato finale, a breve termine e presumibilmente nel 2023, l'adozione della tariffa puntuale, vale a dire gli utenti pagheranno una tariffa composta da una quota fissa e da una quota variabile in funzione dei conferimenti di rifiuto secco non riciclabile.

La vera sfida sarà perciò realizzare un buon livello di differenziazione, separando con cura le varie frazioni riciclabili che così acquistano un valore e riducendo al minimo la parte non riciclabile, che è destinata alla discarica. A quel punto ciascun utente pagherà, perciò, in modo differenziato in base a quanto rifiuto non riciclabile consegnerà.

La raccolta presso le abitazioni, dopo un primo periodo di organizzazione familiare, come si è visto nelle frazioni e negli altri comuni della provincia che lo attuano, è estremamente più comoda per l’utente, e prevede l’eliminazione delle isole ecologiche, che in qualche caso hanno creato problemi di spazio e soprattutto in talune situazioni sono diventate luogo di abbandoni impropri di rifiuti all’esterno e di materiali ingombranti. A tale riguardo deve essere estesa a tutti l’informazione che Ecoambiente svolge un servizio gratuito e sempre a domicilio, ma a chiamata telefonica del singolo utente, di raccolta rifiuti ingombranti per chi non riesce a trasportarli all’ecocentro in viale delle industrie.

Questo servizio è già attivo, da sempre e in tutta la città, e può essere un valido supporto a chi necessita occasionalmente di conferire materiali voluminosi. Inoltre rimane attivo e con un orario esteso a tutto il giorno, il conferimento individuale per gli utenti all’ecocentro in zona industriale, che permette di conferire tutti i tipi di materiali (pile, piccoli elettrodomestici, ferro ecc.) che non trovano posto nella raccolta differenziata ordinaria.

Attenzione al decoro e alla qualità del servizio nel centro storico

Il Progetto di estensione del porta a porta si completerà nel 2022 anche negli altri quartieri, sempre con le stesse modalità e infine con la riorganizzazione nel centro storico, dove invece sarà applicato un sistema a cassonetti chiusi con tessera magnetica, sia per il secco che per plastica e carta, rinforzando anche i servizi specifici di raccolta a servizio delle Unità Non Domestiche (Esercenti ed Attività produttive).

Una particolare attenzione dovrà essere dedicata al decoro e alla qualità del servizio nel centro storico, date le caratteristiche particolari nell’area delle piazze contigue, del reticolato di vie di disegno medievale, ma anche del Corso del Popolo, che è l’asse principale e oggetto di una fortissima urbanizzazione e dove si potrebbero riscontrare problematiche per l’esposizione dei contenitori delle singole tipologie di rifiuto. Attenzione e cura anche in questa area, come in quelle ad alta urbanizzazione dei quartieri cittadini.

La Giunta del Comune di Rovigo ha eseguito una presa d’atto di questo Progetto, che rientra nel piano industriale di Ecoambiente approvato per competenza dall’Assemblea dei sindaci del Consiglio di Bacino rifiuti.
Il Progetto è stato realizzato nell’ambito della pianificazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani in ambito provinciale attuata per competenza dal Consiglio di Bacino dei rifiuti di Rovigo, Autorità intercomunale costituita nel 2018 in base alla legge regionale 52/2012. Tale legge ha previsto anche il subentro al Consorzio RSU, che di fatto dopo alterne vicende si è concretizzato alla fine del 2020.

Il Consiglio di Bacino Rovigo nel 2018 ha approvato un accordo di cooperazione con il Bacino Priula di Treviso che ha posto gli obiettivi e le basi della programmazione del sistema di raccolta, che si è concretizzato con il primo Piano d’ambito provinciale dei rifiuti, approvato dalla competente Assemblea dei sindaci e che ha portato al successivo affidamento in house del servizio alla Società Ecoambiente, di proprietà di tutti i comuni della provincia e della quale il Comune di Rovigo detiene oggi il 51% delle quote.