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Anziano fatto a pezzi e gettato nel canale, parla la moglie arrestata: "Ecco cosa è successo veramente"

Nuove rivelazioni sul caso che ha travolto il Polesine...

Anziano fatto a pezzi e gettato nel canale, parla la moglie arrestata: "Ecco cosa è successo veramente"
Cronaca Rovigo, 30 Agosto 2022 ore 11:19

Ormai è un caso nazionale. E più il tempo passa più emergono dettagli sconcertanti in merito al violento assassinio di Shefki Kurti, ammazzato, fatto a pezzi e gettato nell'Adigetto dalla moglie che poi ha confessato. Ma ora, dopo i ritrovamenti macabri nel canale dei vari pezzi del corpo dell'anziano, è la donna a voler parlare.

Anziano fatto a pezzi e gettato nel canale, parla la moglie arrestata

Agli inquirenti ha voluto raccontare la sua versione. Versione che arriva, come detto, dopo l'arresto e la confessione delle proprie responsabilità. La donna, Nadire Kurti, 68 anni, ha raccontato di aver fatto tutto da sola. Ha ridotto il cadavere del marito in tanti pezzi con un'accetta e alcuni coltelli da cucina. Ha anche spiegato agli inquirenti che sono stati gli anni trascorsi ai fornelli a renderla così esperta nel taglio.

Nello specifico, alla domanda diretta del magistrato, ha risposto di aver appreso la tecnica ammazzando le galline. Ma la confessione della donna non è arrivata così spontaneamente. I Carabinieri, infatti, avevano inserito una "spia" nel cellulare del figlio. E così avevano potuto ascoltare le parole della donna, che aveva riferito, in attesa di parlare con il proprio legale, di aver ammazzato il consorte. La confessione vera arriverà solo qualche giorno più tardi.

"Ecco cosa è successo veramente"...

E in quel momento si inizia a intravedere il dramma della donna affetta da gravi problemi psichici. E in questo suo "mondo" il marito era un violento che la picchiava. Ma per i militari dell'Arma non ci sarebbero prove di questi comportamenti da parte dell'uomo. Calci, pugni, violenze quotidiane. E l'ombra del tradimento. La donna era convinta che lui avesse un'altra. E così un giorno, il 21 o il 22 luglio, al culmine di una lite, ha preso l'ascia e l'ha colpito.

Una volta, due, tre... fino a quando non è morto. A quel punto ha pensato di far sparire ogni traccia. Ha usato un lenzuolo per trascinarlo in bagno. Dato il peso del cadavere l'ha fatto a pezzi usando un altro arnese, un tagliacarne affilato dal marito qualche giorno prima. Poi prende un pezzo dopo l'altro e li inserisce nel congelatore per poter pulire tutta casa dai segni dell'orrendo delitto. Calato il sole, a notte fonda, è uscita e si è diretta verso il canale per sbarazzarsi del corpo.

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