Cronaca
Malasanità

Adria, bambino e mamma aspettano nel garage perché il pronto soccorso è pieno

Unico sollievo al freddo un piccolo generatore di calore, e tutto ciò perché la sala d'attesa del nosocomio veneto era piena

Adria, bambino e mamma aspettano nel garage perché il pronto soccorso è pieno
Cronaca Adria e Delta del Po, 18 Dicembre 2022 ore 12:35

Una vicenda sconfortante arriva dalla provincia di Rovigo, precisamente da Adria, dove un bambino con la febbre e sua mamma sono stati costretti ad aspettare le cure in ospedale non in una normale sala d'attesa bensì in un garage al freddo. Ricordiamo che siamo in pieno dicembre e che le temperature sono tornate ad essere rigide come vuole la stagione.

Bambino malato aspetta nel garage dell'ospedale di Adria

L'accaduto è stato testimoniato da una fotografia scattata nell'occasione e che ha fatto il giro del web. Il fattaccio è avvenuto all'ospedale Santa Maria Regina degli Angeli di Adria, in provincia di Rovigo. Unico sollievo al freddo un piccolo generatore di calore, e tutto ciò perché la sala d'attesa del nosocomio veneto era piena e mamma e bimbo erano in attesa dell'esito del tampone Covid.

La denuncia

A denunciare l'accaduto è stato il marito della donna, seguito anche dal sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli:

"Ieri sera sono stato contattato da una famiglia che si è recata al Pronto Soccorso di Adria e ha dovuto attendere l'accettazione all'esterno, al freddo, con il bimbo piccolo che stava male. Questa mattina ho scritto alla direzione dell'Ulss5, perché se esistono delle regole, esiste anche il buon senso e quest'ultimo può anche cambiare le regole, perché queste situazioni non succedano più, a nessuno".

"Detto questo mi preme anche fare una considerazione, sulla nostra sanità pubblica, da Adria a Rovigo per arrivare a Padova, come molti anch'io e la mia famiglia abbiamo avuto bisogno di cure anche importanti ed ho sempre riscontrato una grande professionalità e disponibilità nel personale, in questi anni messo a dura prova, certo che si può e si deve migliorare, ma credo che rispetto a tante altre parti d'Italia possiamo davvero sentirci riconoscenti e fortunati, questo di rado lo affermiamo e a mio avviso è giusto ricordarlo".

Perché è successo?

Una possibile spiegazione all'inspiegabile potrebbe arrivare dal terribile impatto che Covid, influenza e mali di stagione sta avendo sugli ospedali, presi letteralmente d'assalto. L'Ulss ha intanto aperto un'indagine interna per capire cosa sia accaduto.

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