Decreto del Governo

Granchio blu, ok dal Governo al commissario straordinario. Distrutto finora il 70% della produzione di vongole

Il Ministro dell'Agricoltura: "Oggi implementiamo le risorse economiche a favore degli imprenditori e creiamo un fondo a disposizione del commissario affinché possa prevedere gli interventi a garanzia delle imprese e dell'ecosistema"

Granchio blu, ok dal Governo al commissario straordinario. Distrutto finora il 70% della produzione di vongole
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Ieri, lunedì 6 maggio 2024, con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato nominato il commissario straordinario nazionale incaricato di contrastare la diffusione e la proliferazione del cosiddetto "granchio blu".

Granchio blu, ok dal Governo al commissario straordinario

E' stato nominato ieri il commissario straordinario per gestire l'emergenza del granchio blu che ha colpito soprattutto il Polesine. Ancora non è stato annunciato il nome del commissario, ma la nomina è stata ufficializzata.

Ad anticipare la decisione approvata poi nel pomeriggio è stato il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ieri mattina è intervenuto in collegamento a Futuro Direzione Nord.

"Il settore delle vongole è stato messo in ginocchio dal granchio blu. Su questo siamo intervenuti immediatamente con un sostegno agli imprenditori per fornire strumenti per contrastare il granchio blu e cercare di commercializzare questo prodotto che ha un valore elevato in altri Paesi", ha spiegato Lollobrigida.

"L'intervento, però, deve essere più ampio perché il granchio blu aggredisce anche gli altri elementi naturali e va a minare l'ecosistema. Abbiamo chiesto il coinvolgimento dell'Europa perché è un problema che riguarda tutto il Mediterraneo, ma nel frattempo ci attiviamo con un intervento commissariale.

Un commissario, infatti, può fare delle azioni più tempestive. Oggi implementiamo ancora di più le risorse economiche a favore degli imprenditori e creiamo un fondo a disposizione del commissario affinché possa prevedere gli interventi a garanzia delle imprese e dell'ecosistema".

Il commissario straordinario, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2026, si occuperà di gestire i rapporti con le diverse categorie e di coordinare l'intera catena produttiva, prendendo in considerazione le richieste, le necessità e le sfide. Alla fine, l'obiettivo sarà quello di proporre soluzioni pratiche.

La richiesta di Coldiretti Veneto

Questa nomina è un passo significativo, da tempo richiesto dalle varie categorie, tra cui anche Coldiretti. La nomina di un commissario era già stata richiesta dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in una lettera al Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

In merito si era espresso anche Carlo Salvan Presidente di Coldiretti Veneto:

“L’esigenza è legata alle richieste del territorio – aveva dichiarato il Presidente di Coldiretti Veneto – per avere risposte tempestive rispetto ad un vero flagello per un settore economico di rilevanza per le province di Rovigo e Venezia.

A rischio ci sono tuttora migliaia di posti di lavoro e le filiere economiche che devono essere preservate per il valore che rappresentano – continua Salvan -. Purtroppo non si parla più solo di ingenti di danni, ma del quasi totale azzeramento della biodiversità marina locale: un patrimonio identitario inestimabile”.

La situazione è particolarmente preoccupante nel Delta del Po, dove oltre 2.000 molluschicoltori e pescatori sono colpiti. Molti dipendenti delle cooperative e dei consorzi si trovano in cassa integrazione, mentre gli addetti delle ditte individuali affrontano difficoltà senza poter usufruire di questo sostegno.

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