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Covid, confermato il Veneto in zona rossa da lunedì | +1932 positivi | Dati 12 marzo 2021

Si conferma una preoccupante crescita di contagi e anche il Veneto è dato in zona rossa. Intanto approvato il protocollo per le vaccinazioni aziendali.

Covid, confermato il Veneto in zona rossa da lunedì | +1932 positivi | Dati 12 marzo 2021
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Punto stampa da Marghera con Zaia , l’assessore Lanzarin e la dottoressa Russo che ha aggiornato sul caso AstraZeneca in Veneto.

Il bollettino

+1.932 positivi nelle ultime 24 ore (4,19% sui tamponi l’incidenza), 1.538 (+28) ricoverati, di cui 1.369 (+29) in area non critica e 169 (-1) in terapia intensiva, +29 i morti.

“Evidente che il contagio stia crescendo – ha detto Zaia – L’Rt è 1,28 in Veneto, siamo sul filo del rasoio per la zona rossa, aspettiamo per capire. La preoccupazione è per le varianti, inglese ma anche brasiliana e africana che hanno massacrato il centro Italia”.

L’unica nota positiva è che oggi, venerdì 12 marzo 2021 ci dovrebbe essere il via libera di Aifa al vaccino Johnson&Johnson.

L’incontro col Governo

Poi Zaia si è soffermato sull’incontro delle regioni col Governo in vista delle nuove restrizioni:

“Oggi al Governo ho detto che purtroppo non c’è più il clima di marzo, ma non ne faccio una colpa ai cittadini che sono stremati – ha spiegato il Governatore – Ho chiesto che si dia una comunicazione ai cittadini che indichi una prospettiva, nell’ambito del nuovo decreto in discussione in queste ore”.

Si parla di fine settimana “rossi”, con anche Pasqua e pasquetta e tutta Italia in arancione.

“Ho ribadito che in caso di passaggi di colore si chiudano tutte le scuole di ogni ordine e grado e ci siano però sostegni concreti e rapidi ai genitori in difficoltà. Ho chiesto poi che ci siano misure automatiche con l’introduzione di uno speaker ufficiale che parli per tutti a nome della comunità scientifica”.

Il protocollo per le vaccinazioni aziendali

Il presidente ha poi posto la questione dei tamponi:

“Ho chiesto che venga fissata una percentuale di tamponi valida per tutti, perché è fondamentale che ci sia una condotta uniforme”.

Stamattina è stato poi approvato il protocollo per le vaccinazioni aziendali, grazie alla collaborazione con imprese e sindacati: “Avranno come riferimento il direttore generale della loro Ulss, che valuterà la disponibilità di vaccini”. In più un’aggiunta: “Oltre ai lavoratori, si potrebbero vaccinare gli over 60 familiari: un segno di civiltà“. Potrebbe diventare un benefit dato dall’azienda come welfare sociale.

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Il caso AstraZeneca

Sul tema del momento, che sta allarmando molti cittadini, è intervenuta la dottoressa Russo:

“Il lotto incriminato era stato distribuito a tutte le Ulss della regione, poi ieri appena arrivato il comunicato di Aifa, abbiamo chiamato telefonicamente tutte le Aziende sanitarie, poi li abbiamo sentiti via mail e tramite nota ufficiale. Verificate le Ulss che avevano avuto il lotto, abbiamo provveduto a far bloccare la somministrazione. Ripeto, a scopo precauzionale”.

Nello specifico poi i numeri: del lotto incriminato il Veneto aveva 20.500 dosi , di cui 17mila già somministrate (a Padova e provincia, ad esempio, nel territorio dell’Ulss6 Euganea, ne sono state somministrate 7.453 dosi, di cui 3.300 all’Università, 1.400 in Fiera al personale scolastico, il resto alle Forze dell’ordine)

“Ne abbiamo altre 3mila bloccate in magazzino ora. In totale di AstraZeneca (tutti i lotti) abbiamo somministrato 48mila dosi”.

In tale quadro ci sono state 349 reazioni segnalate per vaccini AstraZeneca tutte lievi tranne 12 con presenza febbre alta e sintomi più forti (cefalea), e due reazioni allergiche già trattate.

“In particolare associate a questo lotto le reazioni sono state 7, per cui nessuna reazione particolarmente anomala”, ha confermato la dottoressa.

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