Cultura
Rovigo

Teatro Sociale riapre le porte con “Jazz Nights”, festival dedicato a Marco Tamburini

L'ingresso è gratuito con obbligo di prenotazione e green pass.

Teatro Sociale riapre le porte con “Jazz Nights”, festival dedicato a Marco Tamburini
Cultura Rovigo, 01 Ottobre 2021 ore 10:28

Il Teatro Sociale riapre le porte l'8 e il 9 ottobre alle 21, con “Jazz Nights”.

Teatro Sociale riapre le porte con “Jazz Nights”

Il festival dedicato a Marco Tamburini, il suo indimenticabile ideatore. Una intensa due giorni concertistica che dopo la lunga chiusura forzata, riporta pubblico nello scrigno culturale cittadino.
L'evento, promosso dal Dipartimento Jazz del conservatorio “F. Venezze”, con il contributo di Banca del Veneto Centrale, è stato presentato oggi nel Ridotto del Sociale, da organizzatori e sostenitori.
A fare gli onori di casa, l'assessore alla Cultura Roberto Tovo, che ha evidenziato la proficua collaborazione con il conservatorio e il prezioso sostegno di Banca del Veneto Centrale.

“Questo è il primo di una serie di eventi che presenteremo la prossima settimana – ha detto Tovo -, che coinvolgeranno il nostro teatro. Un ulteriore passo verso la ripresa artistica, con l'auspicio che possa riprendere tutto il bello delle nostre tradizioni dei nostri luoghi deputati alla cultura”.

Soddisfazione dal presidente di Banca del Veneto Centrale, Gaetano Marangoni, “è giusto che un istituto di credito sia attento e sensibile a iniziative come queste. Sostenere un'attività artistica significa dare forza ad una delle espressioni in cui la città si riconosce e può crescere”.
La rassegna, come ha spiegato il vice presidente Lorenzo Liviero, ritorna dopo due anni di fermo, causa pandemia, e lo fa in una location prestigiosa quale è il Teatro Sociale.

“Il progetto collaborativo con il Dipartimento Jazz del Conservatorio Francesco Venezze si è dimostrato subito vincente, guadagnandosi in sei consecutive edizioni sia i favori della critica che di un pubblico di anno in anno sempre più numeroso. Pur racchiusa in due sole serate, Jazz Nights ha fatto il possibile per tener fede alle sue peculiari caratteristiche. Si avvicendano infatti anche quest’anno sul palcoscenico artisti di fama nazionale ed internazionale insieme ai giovani studenti ed agli insegnanti del nostro Conservatorio”.

“La cultura ha bisogno di coagulare diverse realtà e diversi aspetti – ha detto il direttore del Conservatorio, Vincenzo Soravia -, ognuno con le proprie disponibilità. Il Dipartimento jazz del Conservatorio è nato agli inizi degli anni '90, quindi possiamo parlare ormai di tradizione del jazz. Negli anni è cresciuto in modo straordinario, si è consolidato e ampliato con il docente Marco Tamburini, che resterà sempre tra noi. Siamo all'avanguardia anche sul piano della qualità e l'ultimo riconoscimento viene dal Ministero che ha designato per il 2022, il Conservatorio di Rovigo, sede del Premio nazionale delle Arti – sezione jazz”.

Pienamente in sintonia il presidente Fiorenzo Scaranello, che ha evidenziato la straordinarietà del Dipartimento jazz.
Nel merito delle serate sono entrati Stefano Onorati, direttore artistico e Claudio Donà insegnante di storia del jazz e coordinatore del progetto.
Quest’anno il festival è dedicato ai solisti, giovani talentuosi provenienti da diverse parti d’Italia, che si esibiscono accompagnati dalla sezione ritmica costituita dai docenti del conservatorio. Ospite d’onore e presidente della giuria è la cantante Rachel Gould, che ha avuto in passato un’importante collaborazione con Tamburini, documentata da due pregevoli dischi.

“Scegliamo come sempre ospiti che abbiano uno stretto legame con il nostro compianto trombettista. La vocalist americana, oltre a presiedere la giuria, si esibisce nel corso della serata del premio”.

Le Jazz Nights at Teatro Sociale si chiudono il giorno successivo con un evento di indiscusso valore artistico e grande impatto spettacolare, ovvero il concerto della Venezze Big Band, fiore all’occhiello del Conservatorio, diretta da Massimo Morganti con ospite speciale il trombettista Fabrizio Bosso, grande amico e collega di Marco, con cui ha più volte collaborato. L’ultima delle molte occasioni che li ha visti affiancati è stato un gruppo costituito per un tributo a Woody Shaw.
L'ingresso è gratuito con obbligo di prenotazione e green pass.