Agroalimentare veneto dimenticato

Elezioni suppletive, Bovolenta incontra Coldiretti: “Il settore primario è stato dimenticato”

Settore primario in crisi tra assenza di fondi e concorrenza estera, il candidato del centrosinistra incontra i vertici di Coldiretti

Elezioni suppletive, Bovolenta incontra Coldiretti: “Il settore primario è stato dimenticato”

Le elezioni suppletive del 22 e 23 marzo si avvicinano e il tema del territorio torna prepotentemente al centro del dibattito. Giacomo Bovolenta, candidato per la coalizione di centrosinistra, ha incontrato i rappresentanti di Coldiretti per fare il punto su un settore che, tra tagli ai fondi e difficoltà burocratiche, sta attraversando un momento critico.

Settore primario tra tagli alle risorse e assenza di credito agevolato

Al centro del confronto, la crisi di un sistema produttivo che comprende agricoltori, pescatori, acquacoltori e operatori agriturismi, definiti dall’esponente politico come i veri custodi del territorio.

“Un intero settore chiave per il Polesine e il Veneto dimenticato dalla politica regionale e nazionale, non accompagnato nel passaggio generazionale, escluso dall’accesso al credito agevolato, non tutelato dalla concorrenza sleale, che si vede tagliare anche le risorse. Un vero scempio. Avremmo potenzialità enormi e veniamo penalizzati, laddove i territori vicini, con molto meno, fanno molto di più”

Ha dichiarato Bovolenta, evidenziando un paradosso.

Giacomo Bovolenta

Secondo Bovolenta, la mancanza di politiche mirate rischia di compromettere lo sviluppo di un comparto che rappresenta una parte fondamentale dell’economia locale e della gestione del territorio.

Mancanza di tutele e criticità del sistema creditizio

Durante l’incontro è emersa anche una forte sintonia con il presidente regionale Carlo Salvan.

Carlo Salvan

Bovolenta ha sottolineato come il settore rappresenti un presidio per la salute pubblica e il benessere collettivo, denunciando però uno scenario di abbandono che colpisce direttamente la sostenibilità economica delle aziende polesane.

“Ho incontrato i vertici e gli iscritti di Coldiretti. Non solo agricoltori, ma anche pescatori, acquacoltori, titolari di agriturismi, dipendenti dei Consorzi di Bonifica. In pratica, i custodi della terra e del nostro territorio. Massima sintonia col presidente regionale Carlo Salvan, quando ha rimarcato come non si parli solo e non semplicemente di imprenditori, ma di imprenditori che, trainando il nostro settore agroalimentare, costituiscono un presidio anche per la nostra salute e il nostro benessere”

Ha spiegato il candidato. L’incontro ha quindi messo in luce il ruolo strategico delle attività agricole e della filiera agroalimentare non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale.

Emergenza infrastrutture e gestione delle acque

Il quadro tecnico delineato evidenzia gravi carenze nella gestione idraulica e infrastrutturale. I Consorzi di Bonifica risulterebbero privi di fondi sufficienti per contrastare la subsidenza, fenomeno critico in aree situate oltre quattro metri sotto il livello del mare.

“Ho raccolto storie e racconti di chi si sente abbandonato, tanto dalla politica regionale quanto da quella nazionale. Consorzi di bonifica lasciati senza fondi per combattere la subsidenza, in un territorio che presenta zone oltre quattro metri sotto il livello del mare; operatori turistici senza alcun accesso facilitato al credito; agricoltori esposti alla concorrenza sleale di paesi che hanno normative molto meno stringenti delle nostre; pescatori che rischiano la vita uscendo in mare, per il pessimo stato delle vie navigabili; acquacoltori lasciati senza la vivificazione delle lagune”

Prosegue Bovolenta. Un quadro che, secondo il candidato, evidenzia la necessità di interventi strutturali e di una maggiore attenzione politica verso le esigenze del territorio polesano.

“Istanze che non possono essere ignorate e che, ancora una volta, mi confortano nella mia convinzione: il Polesine deve essere rappresentato da un polesano, il Veneto deve essere rappresentato da un veneto. Avanti tutta, per la nostra terra”

Ha concluso il candidato. Con questo messaggio Bovolenta ha ribadito la volontà di portare in Parlamento le istanze raccolte durante l’incontro con il mondo agricolo e con gli operatori del settore primario.