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Zaia: “Cala incidenza positivi Covid sui tamponi. Zona arancione? Vedremo” |+2.986 positivi| Dati 30 dicembre 2020

Il Governatore sta facendo un'analisi di prevenzione per capire la misura migliore per l’apertura delle scuole dal 7 gennaio 2021.

Zaia: “Cala incidenza positivi Covid sui tamponi. Zona arancione? Vedremo” |+2.986 positivi| Dati 30 dicembre 2020
Cronaca Rovigo, 30 Dicembre 2020 ore 14:28

Non ci sono ancora certezze sulla zona che verrà data al Veneto, la certezza è che è diminuita l’incidenza dei positivi Covid sui tamponi.

Il bollettino

Conferenza stampa di oggi, mercoledì 30 dicembre 2020 del Governatore Luca Zaia che ha fornito i dati aggiornati del bollettino che vede 3.276.810 tamponi molecolari, 17.849 nelle ultime 24 ore, i test rapidi sono 1.827.032, sono invece 52.418 i tamponi totali che fanno 2.986 positivi nelle ultime 24 con un’incidenza del 5,70%. I positivi sono 249.075, i positivi di oggi sono 90.023. I sintomatici a domicilio oggi sono 1.777, i positivi a domicilio oggi sono 58.114. I ricoverati sono 3.438 (+50), in terapia intensiva sono 390 (– 7). Il totale dei morti è 6.410 (+112), i dimessi 10.639.

Rimane l’apprensione per lo sciame sismico che si è verificato ieri, 29 dicembre 2020, nel veronese e, vedendo le immagini terrificanti che provengono dalla Zagabria il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha affermato:

“Mancano ancore poche ore alla fine di questo 2020 chissà che se ne vada fora dae bale, è un anno da dimenticare assolutamente”.

Diminuiscono i positivi

Osservando i dati, il Governatore ha reso noto:

Stiamo osservando una diminuzione dell’incidenza dei positivi sui tamponi, dai grafici si vede che la curva si sta abbassando leggermente. I numeri si hanno perché si fanno molti tamponi”.

Rischiamo la zona arancione?

Zaia ha parlato poi della zona arancione:

“Ci sarà il passaggio in zona arancione? Se ci dovesse essere da venerdì un passaggio in zona arancione lo stesso verrà comunque assorbito dalle restrizioni ancora vigenti dal Dpcm. Non vi so dire per ora se sarà previsto un passaggio di zona, lo sapremo a gennaio. Ricordo che c’è un algoritmo che valuta tutto il sistema, noi curiamo i pazienti. Non prevedo alcune restrizioni per ora, devo ricordare che le restrizioni non si fanno dalla sera alla mattina, le restrizioni vengono valutate dalle parti tecniche e poi si procede con l’ordinanza”.

Il tema dei vaccini

Il dottor Luciano Flor, direttore generale della Sanità della Regione Veneto ha parlato dei vaccini spiegando:

“Finalmente abbiamo uno strumento che vediamo all’orizzonte come una soluzione. I vaccini dovevano arrivare ieri ma a causa del maltempo sono arrivati questa mattina a Padova e alle 14 arriveranno nelle altre sedi. Abbiamo 38mila vaccini, da ogni flacone prima estraevamo 5 vaccini, ora è una arrivata circolare che già da domani ci permette, da un flaconcino di ricavare 6 dosi quindi abbiamo 1/5 in più di vaccini. Ieri tutte le aziende ospedaliere hanno consegnato il piano vaccinale quindi siamo in grado di partire da subito. Massima attenzione al personale sanitario, partendo da quello esposto al rischio, in parallelo partiamo con la vaccinazione nelle case di riposo. Dal 18 gennaio partiremo col richiamo del vaccino. Riuscire a chiudere la fascia importante dei 30mila ospiti delle case riposo è subordinato dal superamento dell’appesantimento burocratico perché ci sono degli ospiti non autosufficienti che non sono in grado di dare un consenso valido. Le case di riposo ci faranno sapere tutti gli ospiti che o loro stessi o tramite tutore o amministratore di sostengo hanno dato il consenso per effettuare il vaccino. Il tema della vaccinazione è un tema cruciale per gli over 70”.

Riapertura delle scuole

Il Governatore ha poi parlato dell’imminente riapertura delle scuole e ha affermato:

“Sarebbe meglio partire con la didattica a scuola al 50%, ovvio che noi tifiamo perché la scuola sia in presenza al 100% ma bisogna essere obiettivi. Sono mesi cruciali per le vaccinazioni, noi valuteremo, io farò un’analisi per la prevenzione per capire la misura migliore per l’apertura delle scuole”.

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