Il centro storico di Rovigo ha vissuto un weekend di massima allerta sotto il profilo dell’ordine pubblico. Dopo la rivolta nel carcere minorile avvenuta sabato 11 aprile 2026, che ha costretto le forze dell’ordine a presidiare in assetto antisommossa le vie limitrofe, una nuova ondata di violenza ha colpito la cittadinanza nella serata successiva.
L’aggressione in via Silvestri
Domenica 12 aprile 2026, intorno alle ore 22, un gruppo di cinque minorenni di origine nordafricana ha seminato il panico in via Silvestri (uno scorcio in copertina). Secondo le prime ricostruzioni, il branco ha inizialmente accerchiato una coppia con un neonato, colpendo il genitore a pugni. Poco dopo, il medesimo manipolo ha preso di mira una comitiva di amici che rientrava da una cena, incurante della presenza di quattro bambini piccoli.
La testimonianza della vittima
Matteo, un imprenditore ventunenne colpito duramente dal branco, ha descritto la dinamica del pestaggio avvenuto nei pressi del comando provinciale dell’Arma. “Hanno iniziato a girarci attorno in bicicletta, rivolgendo insulti e gesti offensivi” ha dichiarato il giovane. “Quando hanno aggredito i miei genitori mi sono interposto; sono stato colpito ripetutamente e sbattuto contro un muro. Uno di loro ha rotto una bottiglia di vetro per minacciarmi”. Il gruppo si è dileguato solo quando i presenti sono riusciti a suonare il citofono dei Carabinieri.
Conseguenze mediche e indagini
Il giovane ha trascorso la notte al pronto soccorso riportando traumi al collo, alla testa e alla mandibola. Le autorità hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili. L’episodio richiama un evento analogo avvenuto lo scorso novembre presso il Duomo, confermando la criticità legata ai fenomeni di devianza giovanile nel cuore della città.
La risposta dell’amministrazione
L’assessore alla Sicurezza, Michele Aretusini, ha ribadito l’impegno del Comune nel contrasto ai reati di strada: “La sicurezza è una priorità che stiamo affrontando potenziando la Polizia Locale con il terzo turno. Vogliamo agire sia sulla repressione dei reati sia sulla prevenzione sociale per risolvere le cause profonde della violenza tra i giovanissimi”.