Rovigo

Sulla facciata di palazzo Nodari ci sarà la “Bandiera arcobaleno”

Si vuole esprimere vicinanza alla comunità LGBT+ locale e a tutte le persone che subiscono o hanno subito atti di violenza e discriminazione.

Rovigo, 29 Ottobre 2020 ore 12:18

L’amministrazione a sostegno dei valori del rispetto dei diritti e dell’uguaglianza fra tutte le persone.

Esposizione della bandiera

Da ieri, mercoledì 28 ottobre 2020 sulla facciata di palazzo Nodari è esposta la “Bandiera arcobaleno”. La consegna è avvenuta da parte del presidente di Politropia Nicola Pizzamiglio al vice sindaco Roberto Tovo, presenti anche l’assessore alle Pari Opportunità Erika Alberghini e la presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Rovigo Alessandra Tozzi. L’assessore Alberghini leggendo il documento che accompagnava la consegna della bandiera ha affermato:

“Con l’esposizione della bandiera arcobaleno all’esterno di Palazzo Nodari, si vuole esprimere vicinanza alla comunità LGBT+ locale e a tutte le persone che subiscono o hanno subito atti di violenza e discriminazione a causa dell’intolleranza che ancora caratterizza in parte la società contemporanea. E’ un segnale inequivocabile che le istituzioni, in questo caso il Comune di Rovigo, sono dalla parte dei diritti, contro ogni discriminazione e quindi anche dalla parte delle persone LGBT+”.

Responsabilità

Soddisfatti per la consegna della Bandiera arcobaleno, il presidente di Politropia Nicola Pizzamiglio, Alessandra Tozzi presidente della Commissione Pari Opportunità Comune di Rovigo e Benedetta Bagatin che ha fatto giugnere il suo messaggio:

“Come Presidente della II Commissione consigliare, ricevere oggi la bandiera arcobaleno rappresenta per la città di Rovigo un vero onore oltre che un grande onere. Onore perché la bandiera rappresenta il simbolo della parità e del rispetto dei diritti di tutti coloro che vengono discriminati e subiscono atti di violenza. Onere, perché con la sua esposizione abbiamo come Amministrazione e città la responsabilità di impegnarci ancora di più nella difesa e protezione sociale dei più vulnerabili e di tutti coloro che subiscono violenza. Oggi, ancora di più data la pesante crisi economica e sanitaria.”

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