Caos nel trevigiano

Rivolta degli immigrati all’ex caserma “Serena”: intervengono gli agenti in tenuta antisommossa

Duro il commento del sindaco di Treviso Mario Conte: "Il ministro Lamorgese venga qui a vedere la situazione, questa struttura va chiusa subito".

Rovigo, 13 Giugno 2020 ore 11:07

Video tratto dalla pagina Facebook  del comitato cittadino “Prima i Trevigiani”

Dopo le tensioni di ieri, un nuovo caso di positività ha fatto scoppiare il caos stamattina alla caserma “Serena”.

Altro caso di positività

“Il ministro dell’Interno Lamorgese venga a vedere cosa succede qui”. Ancora tensioni  stamattina, venerdì 12 giugno 2020, alla caserma “Serena” di Dosson di Casier, dove – a seguito della positività al Covid-19 di un altro ospite (dopo quella riscontrata ieri a un operatore della cooperativa che gestisce la struttura) – sono scoppiati nuovi tafferugli e con anche episodi violenti da parte degli ospiti che già ieri avevano inscenato una protesta rifiutandosi inizialmente di sottoporsi ai tamponi.

Stamattina di nuovo il caos

Ieri sera poi sembrava ritornata la calma e si attendevano per oggi i risultati proprio dei tamponi a cui, alla fine, si erano sottoposti gli oltre 300 ospiti della struttura. Ma stamattina, alla notizia di un nuovo caso di positività, riscontrato stavolta direttamente tra gli ospiti stessi, è scoppiato di nuovo il caos all’interno del Centro di accoglienza. E c’è voluto l’intervento degli agenti in tenuta antisommossa, che hanno fatto irruzione nella struttura per sedare la protesta.

Conte duro: “Va chiusa, non possiamo andare avanti così”

Sulla vicenda, dopo l’intervento di ieri sera, è tornato poco fa il sindaco di Treviso, Mario Conte, presidente anche di Anci Veneto, che ha lanciato l’allarme chiedendo con forza la chiusura del centro:

“Questa mattina ci sono stati ancora momenti di tensione alla Caserma Serena, con episodi di violenza posti in atto da parte di alcuni ospiti dopo l’accertamento della positività al Covid di un operatore e, successivamente ai test, di un ospite. Le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire per placare gli animi e porre fine alla rivolta durante la quale erano stati pure, di fatto, sequestrati alcuni operatori. Ringrazio il Prefetto che sta gestendo la situazione con grandissima attenzione, in costante contatto con Questura e Carabinieri. Il Ministro dell’Interno Lamorgese, invece, dovrebbe lasciare le poltrone romane e venire a vedere cosa sta succedendo alla “Serena”. Non è possibile che i sindaci non abbiano risposte sugli hub migranti, soprattutto in questo momento storico, e che si trovino, da soli, a gestire rivolte. Ora la situazione è sotto controllo ma non possiamo andare avanti così”.

Il riferimento del primo cittadino trevigiano è al tentativo di alcuni immigrati, pare andato inizialmente a buon fine, di sequestrare il personale sanitario presente nel centro. Azione poi bloccata dall’intervento delle Forze dell’ordine in assetto antisommossa insieme ai Vigili del fuoco che con gli idranti hanno disperso i rivoltosi e liberato il personale.

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