È tornata la violenza nel cuore della città proprio nell’ultima serata di zona rossa. Sabato sera, 31 gennaio 2026, poco dopo le 21, quattro giovani sono stati accerchiati e aggrediti da un gruppo molto più numeroso, composto da una ventina di coetanei. Una rissa scoppiata in pochi minuti, tra insulti, provocazioni e colpi sferrati con una catena, in una zona centrale ancora affollata da famiglie e ragazzi.
L’aggressione tra piazza Merlin e via Miani
L’episodio si è consumato tra piazza Merlin e via Miani, dove l’incontro casuale tra i due gruppi è rapidamente degenerato. Prima gli insulti, poi il cerchio che si stringe attorno ai quattro giovani, costretti ad arretrare sotto la pressione degli aggressori. Secondo quanto ricostruito, uno di loro sarebbe stato colpito con una catena.
Gli amici hanno tentato di difenderlo e di allontanarlo, ma la netta sproporzione numerica ha reso impossibile reagire. L’aggressione si è spostata per alcuni metri, tra spintoni, inseguimenti e momenti di forte tensione, in mezzo alla strada.
A interrompere la rissa è stata la chiamata di una passante al 113. La Volante della Polizia è arrivata in pochi minuti, ma il gruppo si era già dileguato tra le vie laterali. Il giovane ferito è stato accompagnato al pronto soccorso: per lui contusioni giudicate guaribili in dieci giorni.
I precedenti e la fine della zona rossa
L’episodio riaccende l’attenzione su una tensione che in centro si trascina da mesi. Solo poche settimane fa, davanti all’Istituto De Amicis, durante una lite tra studenti, un giovane era rimasto gravemente ferito al volto dopo essere stato colpito con una pietra: mandibola fratturata e quattro denti persi, con conseguente ricovero ospedaliero.
Ancora prima, a partire da giugno dello scorso anno, si erano susseguiti diversi accoltellamenti tra gruppi rivali, concentrati sempre nelle stesse aree del centro. La situazione era culminata il 19 luglio con l’omicidio di Amine Gara, 23 anni, colpito con una bottiglia rotta al termine di una violenta faida. Un fatto che aveva segnato profondamente l’estate cittadina e portato la Prefettura a istituire la zona rossa, con controlli rafforzati e presìdi fissi.
Misure che, però, non avevano azzerato gli episodi di violenza. Durante il periodo dei controlli straordinari si erano verificati un accoltellamento, qualificato come tentato omicidio, all’esterno del bar San Marco, e una rissa davanti a un kebab di via Trento, con la successiva sospensione temporanea delle licenze dei locali coinvolti.
Ora, con la fine della zona rossa e il ritorno alla normale attività di controllo, la rissa di sabato sera riporta la cronaca allo stesso punto di partenza. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e ricostruire nel dettaglio la sequenza dei fatti, mentre il centro aggiunge un nuovo episodio a una scia di violenza che, soprattutto nei fine settimana, non sembra essersi mai davvero interrotta.