In più di un’occasione ha manifestato la sua insofferenza agli arresti domiciliari. I suoi tentativi di uscire dalla casa dove stava scontando la misura cautelare gli sono costati caro, tanto che la sua posizione si è presto aggravata.
Si aggrava la posizione di un 54enne
Di fronte a un simile comportamento, i Carabinieri di Porto Viro non hanno potuto far altro che avvisare il Tribunale di Bologna, il quale ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 54enne del posto, come anticipato già sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico perché imputato di maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi.
Nel dettaglio, come riferito dalla nota diffusa lunedì 23 febbraio 2026 dai militari dell’Arma di Rovigo, nonostante siano già state accertate due manomissioni del braccialetto elettronico da parte del 54enne, circostanze comunicate all’Autorità Giudiziaria, il cittadino di Porto Viro si è reso protagonista anche di un episodio di evasione.
L’evasione dai domiciliari
Sebbene fosse autorizzato a uscire dai domiciliari per due ore al giorno, in un’occasione il 54enne ha telefonato in caserma per riferire la sua volontà di andare a fare acquisti al di fuori dell’orario consentito. L’agente in servizio gliel’ha però negato, sottolineando che senza autorizzazione del giudice non avrebbe potuto andare da nessuna parte.
Di fronte al rifiuto, il 54enne ha insultato il Carabiniere, chiudendo la telefonata dicendo che si sarebbe comunque allontanato.
Il carcere
Immediato è stato l’invio di una pattuglia sul posto. I militari dell’Arma lo hanno trovato all’esterno dell’abitazione in cui stava scontando i domiciliari, evento segnalato anche dall’allarme per evasione emesso dal braccialetto elettronico.
Informata l’autorità giudiziaria di Bologna, al 54enne è stata aggravata la misura cautelare: dai domiciliari è infatti passato al carcere. Attualmente si trova alla casa circondariale di Rovigo.
“La violazione penale contestata è in ipotesi accusatoria, nella fase delle indagini preliminari, e la responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito di processo con sentenza passata in giudicato sussistendo la presunzione di innocenza” conclude la nota dei Carabinieri di Rovigo.