A sostegno dei più deboli

Pasti confezionati per la mensa dei frati: il comune al servizio dei più bisognosi

L’emergenza Covid-19 ha portato alla chiusura di molte strutture e servizi comunitari

Pasti confezionati per la mensa dei frati: il comune al servizio dei più bisognosi
Rovigo, 16 Marzo 2020 ore 11:22

Pasti confezionati per la mensa dei frati: il comune al servizio dei più bisognosi.

Il Comune offre pasti confezionati per i più bisognosi

Cibo confezionato nel piazzale della chiesa dei Frati, per chi usufruiva della mensa. L’emergenza Covid-19 ha portato alla chiusura di molte strutture e servizi comunitari, per il rispetto delle indicazioni preventive, ed anche della mensa per le persone in difficoltà che giornalmente viene fornita dai Frati anche a Rovigo.

Pertanto, il comune di Rovigo in collaborazione con la Cooperativa Porto Alegre, che già gestisce il Centro di Ascolto e l’Asilo notturno, estenderà il servizio con l’Unità mobile, mettendo a disposizione gli operatori per fornire cibo confezionato presso il piazzale a lato della chiesa dei Frati, per chi si recava regolarmente alla mensa. Questo servizio di emergenza del Comune sarà attivo da domani venerdì 13 marzo per due volta il giorno, nelle fasce orarie dalle ore 11,30 alle ore 12,00 e dalle ore 19,00 alle ore 20,30 e fornirà di una sessantina di Kit con prodotti monoporzione conservabili a temperatura ambiente. Saranno adottate le misure utili al rispetto delle norme preventive indicate dal Decreto, utilizzando tavoli ed altre indicazioni per il rispetto delle distanze tra le persone.

L’assessore al Welfare Mirella Zambello afferma che “Per questa emergenza si è attivata la rete tra il comune e le associazioni che si occupano di sostegno alle persone in situazioni di disagio economico, e con chi da sempre offre accoglienza. Oltre a questo intervento sulla grave marginalità si sta rafforzando la collaborazione tra i servizi sociali del Comune e le associazioni di volontariato anche per la consegna della spesa a domicilio per le persone anziane, attraverso i servizi domiciliari e valorizzando le associazioni che già svolgono tale servizio, in particolare l’Auser “Le Rose” di Rovigo”.

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