Contrasto agli stupefacenti

Operazione antidroga tra Adria e Ferrara: denunciato 23enne per spaccio

I Carabinieri documentano cessioni di cocaina e sequestrano oltre 4mila euro in contanti durante i controlli nel Polesine

Operazione antidroga tra Adria e Ferrara: denunciato 23enne per spaccio

Le pattuglie dell’Aliquota Operativa di Adria hanno deferito in stato di libertà un ventitreenne, residente ad Ariano nel Polesine, per l’ipotesi accusatoria di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scaturita da un servizio di osservazione mirato, condotto dai militari per monitorare i movimenti sospetti tra le province di Rovigo e Ferrara.

Il monitoraggio e lo scambio nell’area di servizio

L’indagine ha preso il via presso un’area di servizio, dove le forze dell’ordine hanno notato un’autovettura in sosta con a bordo il solo conducente. Dopo una breve attesa, un secondo veicolo ha raggiunto il luogo: il guidatore è sceso per avvicinarsi al ventitreenne, perfezionando una rapida cessione di stupefacente.

L’intervento tempestivo di un secondo equipaggio ha permesso di fermare l’acquirente, il quale ha consegnato spontaneamente 0,63 grammi di cocaina. Per il compratore è scattata la segnalazione alla Prefettura di Rovigo per uso personale, mentre la droga è stata posta sotto sequestro amministrativo.

Il pedinamento e il sequestro del contante

Gli investigatori hanno proseguito l’attività seguendo il sospettato fino ad Ariano Ferrarese. In questa località è stata documentata una seconda cessione a una trentaseienne residente nel Ferrarese. Il dispositivo di controllo è intervenuto in flagranza, recuperando una dose da 0,65 grammi di cocaina e perquisendo il veicolo del giovane.

All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti un ulteriore involucro di stupefacente e 200 euro in banconote di piccolo taglio. La successiva perquisizione domiciliare ad Ariano Polesine ha permesso di rinvenire una somma ingente, pari a 4.000 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

Le Procure della Repubblica di Ferrara e Rovigo hanno convalidato i sequestri e le attività di ricerca. Si precisa che la responsabilità penale del soggetto potrà essere accertata solo a seguito di processo con sentenza passata in giudicato, sussistendo la presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio