Il Ministero della Salute ha emesso, lunedì 16 marzo 2026, un’allerta riguardante alcune confezioni di lupini cotti e salati, prodotti da Milani Remigio & C snc a Occhiobello, richiamati a causa del dal superamento dei parametri di alcaloidi chinolizidinici rilevati nella materia prima.
Lupini secchi richiamati dal mercato per presenza di alcaloidi
La procedura è scaturita da una comunicazione del fornitore esterno riguardante il lupino secco. Le analisi hanno evidenziato la presenza di alcaloidi in livelli superiori a quelli previsti dalle normative per il consumo.
Attraverso i documenti di allerta, la direzione ha invitato i destinatari ad “astenersi dalla vendita e dal consumo della merce e di renderla al fornitore”
I lotti ritirati
Il richiamo interessa cinque tipologie di confezionamento commercializzate sotto il marchio Milani Frutta Secca:
- Buste sottovuoto da 80g: lotto H5125 con scadenza 05/05/2026.
- Buste sottovuoto da 200g: lotti e rispettive scadenze C5216 (04/08/2026), E5195 (14/07/2026), F5086 (27/03/2026), F5188 (07/07/2026), I5251 (08/09/2026), J5142 (22/05/2026), K5258 (15/09/2026).
- Buste sottovuoto da 250g: lotti e rispettive scadenze A5182 (01/07/2026), A5196 (15/07/2026), A5210 (29/07/2026), I5209 (28/07/2026), D5217 (05/08/2026), D5244 (01/09/2026), F5245 (02/09/2026), F5252 (09/09/2026), I5252 (09/09/2026), C5259 (16/09/2026), F5079 (20/03/2026), G5083 (24/03/2026), F5097 (07/04/2026), G5097 (07/04/2026), D5119 (29/04/2026), A5126 (06/05/2026), C5126 (06/05/2026), I5139 (19/05/2026), C5146 (26/05/2026), A5161 (10/06/2026), A5169 (18/06/2026), C5171 (20/06/2026), G5086 (27/03/2026).
- Secchielli in salamoia da 1 kg: lotti e rispettive scadenze F6019 (20/07/2026), C6036 (06/08/2026), J5245 (03/03/2026).
- Secchielli in salamoia da 5 kg: lotti e rispettive scadenze B5259 (17/03/2026), E5286 (13/04/2026), E6019 (20/07/2026), E6033 (03/08/2026).Indicazioni per la restituzione
Cosa sono gli alcaloidi chinolizidinici e quali sono i rischi
Gli alcaloidi chinolizidinici sono composti organici eterociclici contenenti azoto, presenti soprattutto nei semi di lupino, dove svolgono una funzione di difesa naturale della pianta. Si tratta di sostanze tossiche, facilmente riconoscibili per il loro sapore amaro, che possono avere effetti dannosi sull’organismo, in particolare a livello nervoso, circolatorio e digestivo.
Questi composti si trovano principalmente nelle piante del genere Lupinus, tra cui si distinguono sostanze come la lupanina e la lupotossina. La loro concentrazione varia in base alla varietà: i cosiddetti lupini “amari” ne contengono quantità elevate, mentre quelli “dolci” ne presentano livelli molto più bassi.
L’ingestione di quantità elevate di alcaloidi chinolizidinici può provocare sintomi come vertigini, tachicardia e nausea, ma nei casi più gravi può portare a perdita del controllo motorio, paralisi respiratoria e persino arresto cardiaco. Proprio per questo motivo, i lupini destinati al consumo umano devono essere sottoposti a un processo di deamarizzazione, che consiste in bollitura e ammollo prolungato, necessario per ridurre significativamente la presenza di queste sostanze.
Le autorità per la sicurezza alimentare stabiliscono limiti precisi per garantire la salubrità del prodotto: in generale, le varietà considerate “dolci” sono quelle che contengono meno di 130–150 mg/kg di alcaloidi, risultando così sicure per l’alimentazione.