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Ladro seriale rodigino responsabile di 41 furti si rifugia in Germania ma commette un errore

E' stato rintracciato e arrestato...

Ladro seriale rodigino responsabile di 41 furti si rifugia in Germania ma commette un errore
Cronaca Rovigo, 16 Novembre 2022 ore 15:19

Dopo essere stato rintracciato e tratto in arresto in territorio tedesco, è stato recentemente estradato in Italia e tradotto presso la Casa Circondariale di Rovigo, a disposizione dell’A.G. rodigina: A.S. classe 1981, pluripregiudicato in passato domiciliato a Castelnovo Bariano (RO).

Ladro seriale rodigino responsabile di 41 furti si rifugia in Germania ma commette un errore

Si tratta dell’ultimo componente della banda di 5 soggetti, dediti alla commissione di reati predatori, smantellata il 29 aprile di quest’anno quando, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P del Tribunale di Rovigo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Rovigo - in Cavarzere (VE) e Badia Polesine (RO) - con la collaborazione delle compagnie CC di Rovigo e Castelmassa (RO), avevano già tratto in arresto ulteriori quattro soggetti facenti parte del sodalizio (di cui tre uomini, ristretti in carcere, ed una donna, sottoposta agli arresti domiciliari).

L’ultimo ricercato, non immediatamente rintracciato, era riuscito a rendersi irreperibile ed a riparare all’estero, con un alias garantitogli da un documento contraffatto che gli è stato poi trovato in possesso e sequestrato.

Le ricerche dei militari del Nucleo Investigativo, proseguite attivamente e svolte con il prezioso contributo del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero degli Interni e del collaterale organismo della polizia tedesca, hanno però consentito la sua localizzazione in Germania, dove è stato bloccato fino alla successiva emissione, a suo carico, del “mandato di arresto europeo”.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo, aveva consentito di contestare ai predetti, complessivamente, 41 reati contro il patrimonio, compiuti - a vario titolo ed in concorso tra loro – tra le provincie di Rovigo (26 episodi), Padova (sette), Ferrara (due), Venezia (tre) e Bologna (uno). Obiettivi della banda erano alquanto diversificati, principalmente autocarri e mezzi d’opera da cantiere (di rilevante valore) ma anche esercizi commerciali (perpetrati nottetempo con autovetture rubate e poi utilizzate come ariete) nonché catalizzatori di automobili (dai quali estrarre i metalli contenuti).

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