Cronaca
Guardia di Finanza

Imprenditore cinese maxi evasore, sequestrati beni per mezzo milione di euro

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Imprenditore cinese maxi evasore, sequestrati beni per mezzo milione di euro
Cronaca Rovigo, 25 Gennaio 2022 ore 16:44

Importante operazione portata a termine dai finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo che, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, per l’importo complessivo di euro 503.711,64, nei confronti di un imprenditore di origini cinese.

Imprenditore cinese maxi evasore, sequestrati beni per mezzo milione di euro

L’attività, condotta sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott. Francesco D’ABROSCA, costituisce l’epilogo dell’operazione di servizio convenzionalmente denominata GHOST YELLOW e che ha portato alla denuncia di due imprenditori cinesi, di cui uno titolare di diritto di una ditta già operante nel Comune di Occhiobello e il secondo amministratore di fatto di diverse attività commerciali esercenti l’attività di emporio, per reati di natura fiscale.

A seguito delle indagini bancarie e delle perquisizioni personali e locali disposte dall’A.G., i finanzieri del Gruppo di Rovigo e della Tenenza di Occhiobello hanno acquisito inconfutabili elementi probatori utili a dimostrare l’esistenza di attività imprenditoriali intestate formalmente a un prestanome, su cui far ricadere le responsabilità di carattere amministrativo e penale, ma di fatto riconducibili a un altro soggetto. Queste cessavano, quindi, la propria attività non adempiendo agli obblighi fiscali e lasciando un elevato debito per imposte non versate; a esse subentravano negli stessi locali altre aziende formalmente intestate a diversi soggetti pur proseguendo di fatto nella medesima attività.

È stato, pertanto, necessario ricostruire il giro d’affari delle imprese coinvolte, determinando l’entità delle Imposte Dirette evase pari a euro 487.293,52 e conseguente I.V.A. dovuta pari a euro 184.644,38; per tali importi è stata richiesta, a garanzia dei crediti erariali, l’adozione della misura del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - ex art. 321 c.p.p. e art. 12-bis D. Lgs. n.74/2000, successivamente disposti dal GIP su richiesta del P.M. inquirente, per un importo complessivo di euro 503.711,64. In tale contesto è stato possibile sequestrare i saldi di n.2 conti correnti bancari e di n.2 conti correnti postali, oltre all’intero capitale sociale di una S.r.l. semplificata nella disponibilità di uno degli indagati.

I controlli della Guardia di Finanza continuano con costanza, a tutela oltre che degli interessi dello Stato anche quelli dell’intera collettività, garantendo quel principio di equità fiscale che impone a tutti i percettori di reddito, di partecipare al mantenimento dei servizi che lo Stato garantisce con la propria capacità contributiva.

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