Cronaca
La condanna

Idraulico 46enne rodigino uccide baby prostituta

Aveva 19 anni la prostituta uccisa dal 46enne di Villadose, Sergio Benazzo, nel 2008. Ora, dopo anni di vicende giudiziarie, è arrivata la sesta e definitiva condanna in Cassazione: ergastolo.

Idraulico 46enne rodigino uccide baby prostituta
Cronaca Rovigo, 11 Aprile 2022 ore 10:37

La giovane Paula Burci fu costretta a prostituirsi dai due aguzzini. Tentò la fuga ma fu raggiunta, ferita al petto con una coltellata e poi finita a colpi di martello. Il suo corpo fu bruciato parzialmente e abbandonato nel Ferrarese...

Idraulico 46enne rodigino uccide baby prostituta

Uccisa quando aveva soltanto 19 anni. Da un 46enne, l'idraulico di Villadose Sergio Benazzo, forse aiutato da qualche complice. Ma questo forse non lo si saprà mai. Ciò che è noto, invece, è il destino dell'idraulico rodigino. Dopo il pronunciamento della Cassazione, infatti, cala il sipario sul delitto avvenuto nel febbraio del 2008. Sabato il 46enne è stato condotto in carcere a Rovigo dove sconterà l'ergastolo. Stessa sorte per la romena Gianina Pistroescu, all'epoca dei fatti compagna dell'idraulico.

Prima di questa condanna l'iter giudiziario è stato lungo e tortuoso. Le cinque condanne all'ergastolo sono state pronunciate a Ferrara nel 2012 e poi a Bologna nell'anno successivo. Ma il processo finì a Rovigo dopo che nel 2014 la Cassazione decise di annullare tutto poiché l'omicidio sarebbe avvenuto nel Polesine e non nel Ferrarese. Lì venne trovato il corpo carbonizzato della ragazza. Nel mese di febbraio del 2017 si arrivò a una duplice condanna all'ergastolo, decisione poi confermata in Appello a Venezia nell'anno successivo. Nel 2020 però ci fu una svolta.

La compagna venne condannata definitivamente all'ergastolo, ma rinviarono a giudizio l'idraulico, poiché le prove a suo carico non erano state ritenute del tutto sviluppate. Ma questo non gli evitò una sorte comune a quella della compagna. I giudici veneziani, infatti, decisero di comminargli il quinto ergastolo.

La triste storia della giovane prostituta

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la giovane vittima arrivò a Ferrara nel mese di gennaio del 2008. E subito fu avviata alla prostituzione. Paula Burci in quel periodo viveva a Villadose con l'idraulico e la compagna che la sfruttavano. Ma lei non riucsì a sopportare la situazione e tentò una fuga approfittando di un attimo di distrazione dell'aguzzina, la compagna dell'idraulico 46enne. La ragazza scappò di casa e lascò i vestiti per non far capire le sue intenzioni. Ma fu raggiunta, ferita al petto con un coltello e finita a colpi di martello. Poi il cadavere fu dato alle fiamme e abbandonato nel Ferrarese.

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