Nella notte del 16 marzo 2026, intorno alle 04,15, si è consumato un furto di un furgone Fiat Ducato a Castelmassa. Il proprietario del mezzo, identificato come R.S.M., ha sorpreso i responsabili mentre si impossessavano del veicolo parcheggiato in strada e ha iniziato un inseguimento a bordo di un secondo automezzo, allertando contemporaneamente il 112.
La segnalazione ha permesso l’intervento immediato dei Carabinieri della Compagnia di Castelmassa, supportati dal Nucleo Operativo Radiomobile (in copertina: immagine di repertorio creata con l’intelligenza artificiale).
L’aggressione ai militari e il tentativo di investimento
Alla guida del furgone rubato si trovava S.O., 19enne di origini moldave, accompagnato da Z.A., 19enne originaria del pavese, e da altri due complici rimasti ignoti. Il conducente, nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha cercato inizialmente di speronare l’auto di servizio dell’Arma.
Successivamente, ha puntato il veicolo contro due carabinieri che, scesi in strada con casacche catarifrangenti e torce, avevano intimato l’alt. I militari sono stati costretti a lanciarsi sul manto erboso vicino alla carreggiata per evitare l’impatto. La corsa del furgone è proseguita contro l’auto d’ordinanza, colpita nella parte posteriore destra, prima che il giovane perdesse il controllo del mezzo finendo fuori strada.
Arresti e provvedimenti della Procura di Rovigo
Gli occupanti hanno quindi tentato la fuga a piedi. I Carabinieri hanno bloccato e tratto in arresto il 19enne e la coetanea, mentre gli altri due soggetti sono riusciti a dileguarsi. La Procura della Repubblica di Rovigo, tramite il Procuratore Manuela Fasolato, ha richiesto la convalida del fermo.
Per il ragazzo, gravato da recidiva reiterata specifica, è stata chiesta la custodia cautelare in carcere con le accuse di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e tentato omicidio. Per la giovane, incensurata, sono stati richiesti gli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato in concorso.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vi è la presunzione di innocenza e la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato.