Emergenza Coronavirus

Emergenza Coronavirus, in Veneto chiuse tutte le scuole fino al 1 marzo

Decisione drastica: vietate tutte le forme di aggregazione su suolo pubblico e privato.

Emergenza Coronavirus, in Veneto chiuse tutte le scuole fino al 1 marzo
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Emergenza Coronavirus, in Veneto chiuse tutte le scuole fino al 1 marzo.

Emergenza Coronavirus, in Veneto chiuse tutte le scuole fino al 1 marzo

Finita la riunione della task force del Veneto in collegamento nazionale con il Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e il Ministro Roberto Speranza. Aggiornamento delle 13.30. Appena uscito dall’incontro il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha confermato:

“Annunciamo che l’ordinanza è firmata e prevede la chiusura e interdizione di tutte le manifestazioni che contemplano aggregazioni di persone (dai carnevali in giù), eventi sportivi e ludici, sia su suoli privati che pubblici, inoltre è prevista la disinfezione dei treni regionali e non, e la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 1 marzo compreso“. Un’ordinanza dura e molto restrittiva ma che, come ha detto Zaia, è “l’unica che ci consente di sperare di poter ancora arginare il contagio”.

Ancora mistero sul paziente zero

A preoccupare, oltre alla diffusione del Covid-19, che vede al momento 25 casi di contagio in Veneto, è il mistero sul paziente zero da cui si sarebbe propagato il contagio.

“Nessuna novità sul paziente zero, ci preoccupano in particolare i due casi di Venezia città storica perché sono pazienti che non hanno nessuna storia clinica o sociale collegabile a comunità cinese o persone provenienti da zone infette”

Le manifestazioni in corso oggi, domenica 23 febbraio, come il Carnevale di Venezia, andranno ad esaurirsi per non creare problemi di ordine pubblico e poi verranno sospese.

Attivo numero verde della Regione per informazioni sull’infezione

800462340. È questo il numero verde attivato da stamattina dalla Regione Veneto per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus.
La decisione è stata presa alla luce del fatto che numerose persone stanno chiamando il 118 per chiedere informazioni sull’infezione, per evitare il sovraccarico delle centrali operative, che può avere delle conseguenze sul soccorso a persone che hanno effettivamente necessità di un intervento immediato. Si raccomanda peraltro di chiamare il 118 in caso di difficoltà respiratoria, per richiedere l’invio immediato di un’ambulanza. I tecnici della Regione precisano che le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale; devono invece rivolgersi al numero verde che in base alle notizie riferite fornirà tutte le informazioni e le eventuali istruzioni sui comportamenti da adottare. Inoltre gli utenti possono chiedere informazioni ed istruzioni anche al proprio medico di medicina generale. I medici di medicina generale del Veneto potranno essere contattati telefonicamente dai loro assistiti che percepiscano sintomi, e che non dovranno quindi recarsi in ambulatorio. Il medico effettuerà un triage telefonico e deciderà se è necessario effettuare una visita domiciliare o attivare l’intervento del servizio di igiene pubblica o del sistema di emergenza-urgenza.

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