Cronaca
Black list

Ecco perché l'ex vicesindaco di Rovigo Ezio Conchi è sulla lista nera dell'Ucraina

Per colpa di un convegno celebrativo dell'annessione russa della Crimea a cui prese parte nel mese di aprile di cinque anni fa...

Ecco perché l'ex vicesindaco di Rovigo Ezio Conchi è sulla lista nera dell'Ucraina
Cronaca Rovigo, 29 Marzo 2022 ore 12:32

Dal 2017 è una persona non gradita in Ucraina. L'ex vicesindaco di Rovigo, Ezio Conchi, 65 anni, è nella black list del Paese guidato da Zelensky a causa di una sua partecipazione, cinque anni fa, a un evento celebrativo dell'annessione russa della Crimea.

L'ex vicesindaco di Rovigo Ezio Conchi sulla lista nera dell'Ucraina

Per l'Ucraina è un nemico. E per questo motivo è stato inserito nella lista nera, in quella, in altre parole, delle persone non gradite nello Stato invaso dalla Russia. Il motivo? E' presto detto. In pratica l'ex vicesindaco di Rovigo, Ezio Conchi, 65 anni, in quel tempo in carica, si era recato in Crimea come rappresentanza di palazzo Nodari, a un evento celebrativo per l'annessione russa della penisola.

E la risposta del Governo ucraino fu immediata: dichiarò nemici tutti i rappresentanti che presero parte all'evento internazionale. Minacce? No, assicura l'ex numero due della Giunta rodigina, e nessuna conseguenza pratica. L'invito, secondo quanto ricostruito dallo stesso Conchi, partì dalla Regione Veneto. Si trattava di andare a presenziare a un convegno sull'economia. Insieme a lui c'erano altri politici locali e non. Sembrava un viaggio come tanti altri, per l'ex vicesindaco. Ma una volta lì le cose sono cambiate. E di colpo arrivò il documento ufficiale, un accordo di gemellaggio con la città di Yalta.

Lui non firmò sul posto, ma si optò per una dichiarazione di intenti. In pratica l'ex vicesindaco chiese un nuovo documento in cui si sarebbe impegnato a portare a termine il gemellaggio con la città in Crimea. Ma solo dopo aver reso l'accordo più generico. E solo a quel punto firmò. La carta fu poi consegnata all'allora sindaco, ma il gemellaggio restò in stand-by. Anche perché poco dopo l'incarico come vicesindaco gli fu revocato.

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