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Dal primo aprile nuove misure antinquinamento con limitazioni alla circolazione e impianti termici

Nel pacchetto di misure adottato dalla Regione sulla qualità dell'aria i settori principalmente interessati sono l’agricoltura, i trasporti e il riscaldamento.

Dal primo aprile nuove misure antinquinamento con limitazioni alla circolazione e impianti termici
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Dal primo aprile saranno attive delle nuove misure antinquinamento dato che la Regione ha emanato ulteriori provvedimenti.

Dal primo aprile nuove misure antinquinamento

Scattano nuove limitazioni alla circolazione e agli impianti termici e di combustione. La Regione Veneto, in accordo con le altre regioni del Bacino padano, ha individuato una serie di interventi comuni da porre in essere, associati a quelli già previsti dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’atmosfera, da realizzare nei settori maggiormente responsabili delle emissioni di PM10: traffico, combustioni all’aperto, riscaldamento civile, agricoltura.

Limitazioni

Si tratta di un insieme di misure, in parte con efficacia immediata, che impongono limitazioni sia al traffico che alle combustioni, e hanno richiesto nuove Ordinanze Sindacali, che saranno in vigore dal 1 al 30 aprile, con ulteriori interventi per la limitazione della circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti e delle combustioni di biomasse. Le Ordinanze attualmente attive, operative dal 1 ottobre 2020, avevano come termine ultimo di esecutività il 30 marzo 2021.

Si ricorda che tra le limitazioni previste dagli accordi regionali, era previsto nel 2021 il blocco degli automezzi diesel euro 4 anche in allerta verde, successivamente sospeso con provvedimento regionale fino alla fine dell’emergenza Covid. La delibera di Giunta regionale 238 del 3 marzo ripristina il blocco degli euro 4 gasolio, che diventerà operativo al termine dello stato emergenziale, mentre riprende e impone l’adozione dei provvedimenti sulla limitazione del traffico, delle combustioni all’aperto, degli impianti termici e gli spandimenti liquami zootecnici.

Cosa cambia

Tra le ordinanze previgenti e quelle adottata nel mese di aprile ci sono alcune differenze.
Per quanto riguarda le limitazioni alla circolazione, a partire dal livello arancione si applicano anche ai veicoli Euro 2 a benzina, ai ciclomotori e motoveicoli al di sotto dell’Euro 2, ai veicoli Euro 4 a gasolio ed autovetture Euro 5 in quanto, al livello arancione e rosso, la Regione non ha ritenuto applicabile la deroga prevista dal decreto dell’Unità di crisi regionale 1/2021 che differiva l’applicazione della limitazione degli Euro 4 al termine dello stato di emergenza.

Anche per quanto riguarda le limitazioni relative agli impianti termici e combustioni, le principali differenze si riscontrano a livello arancione: è previsto l’ulteriore abbassamento della temperatura in residenze, uffici e attività commerciali ed il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet ecc.) con una classe di prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle secondo la classificazione introdotta dal DM 186/2017 in presenza di impianto di riscaldamento alternativo.

Tavoli tecnici

Nel pacchetto di misure adottato dalla Regione sulla qualità dell'aria i settori principalmente interessati sono l’agricoltura, i trasporti e il riscaldamento e sono previste azioni di incentivazione, misure temporanee (valide in generale dal 1° ottobre al 30 aprile) e misure di carattere permanente. Tali misure riguardano in parte l’intero territorio regionale e interessano in qualche misura anche molti Comuni del territorio regionale fino ad ora non coinvolti dall'Accordo di Bacino Padano. I Tavoli tecnici zonali provinciali hanno svolto in tal senso un ruolo di coordinamento a supporto dei Comuni e per favorire una maggiore omogeneità dei provvedimenti sul territorio regionale.

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