Adria

Coimpo: il sindaco di Adria ordina la bonifica

L’azienda di lavorazione fanghi di Ca Emo di Adria dovrà ora entro 30 giorni presentare un piano per la bonifica del sito

Coimpo: il sindaco di Adria ordina la bonifica
Adria e Delta del Po', 19 Maggio 2020 ore 11:27

La ditta fu teatro di una tragedia nel 2016: quattro lavoratori persero la vita mentre stavano lavorando.

L’ordinanza del sindaco di Adria: Coimpo dovrà bonificare il sito

Il sindaco di Adria, Omar Barbierato ha firmato una ordinanza che impone la bonifica del sito Coimpo. Ecco di seguito la nota del Comune di Adria con il testo dell’ordinanza.

“Gianni Pagnin, Mauro Luise, rispettivamente ex presidente e responsabile tecnico dell’azienda di lavorazione fanghi di Ca Emo di Adria, dovranno provvedere entro 30 giorni  dal ricevimento dell’ordinanza firmata dal sindaco di Adria Omar Barbierato, a presentare un piano dettagliato degli interventi e relativo crono programma per la  messa in sicurezza del sito. Una volta approvato il piano per la bonifica del sito, Pagnin e Luise dovranno procedere  all’esecuzione degli interventi necessari di ripristino  del sito  di viale America, per  prevenire potenziali pericoli a tutela dell’incolumità, della salute dei cittadini  e dell’ambiente.

 Nell’impianto di  Ca Emo infatti, risultano   stoccati in silos e vasche, ingenti quantitativi di materiale, ancora  al vaglio delle autorità competenti  per i necessari accertamenti sulla loro criticità in seguito alle problematiche  di carattere ambientali  e/o igienico-sanitario evidenziate   nella relazione tecnica del 26.9.2019 dell’ARPAV, dalla quale si rileva “ che la situazione comporta periodici sfoghi di fango e trafilamenti liquidi dalle vasche in corrispondenza dei giunti tra i pannelli in CLS, anche con fenomeni di sprigionamento in pressione. I fanghi e i colaticci che vengono a sversarsi sui piazzali vengono poi dilavati in occasione delle piogge e finiscono in vasca di prima pioggia e quindi nel fossato perimetrale

I campionamenti annuali eseguiti dal 2017 al 2019, hanno permesso di rilevare negli acquiferi sottostanti l’impianto, collocato in corrispondenza della vasca D, presenta valori di contaminazione per conducibilità, COD, Arsenico, Potassio e PFAS maggiori rispetto a quelli degli altri tre piezometri, segnale di un comportamento anomalo. Si ravvede quindi la necessità di mettere in sicurezza l’impianto (tenuta vasche o allontanamento dei fanghi) onde evitare l’incorrere in situazione di contaminazione dei terreni e delle falde circostanti, i cui primi segnali sono già evidenti.”

 

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