Cronaca
Tra Melara e Bergantino

Chiesto il rinvio a giudizio per il trevigiano che ha causato la morte di un padre di famiglia in un incidente

Nella notte tra il 2 e 3 agosto 2022 Mattia Guarnieri di Bergantino ha perso la vita in un incidente stradale. Alla guida dell'auto un trevigiano che viaggiava a velocità folle.

Chiesto il rinvio a giudizio per il trevigiano che ha causato la morte di un padre di famiglia in un incidente
Cronaca Alto Polesine, 16 Marzo 2023 ore 11:02

La Procura di Rovigo attraverso il PM Andrea Bigiarini ha chiesto il processo per Stefano Vitali il trevigiano che, alla guida della sua auto, ha causato l'incidente nel tratto di strada tra Bergantino e Melara nel quale, nella notte tra il 2 e il 3 agosto 2022 ha perso la vita Mattia Guarnieri, 28 anni e padre di un bambino di 7.

A 200 all'ora in centro abitato

Le indagini svolte dopo l'impatto hanno portato alla luce diverse circostanze davvero inquietanti. La sera del 2 agosto la BMW 320 guidata da Stefano Vitali sta percorrendo la strada provinciale che collega Bergantino e Melara, nel cuore dell'alto polesine. A bordo, assieme al conducente, ci sono il suo collega di lavoro, Mattia Guarnieri che siede sul sedile posteriore e un suo amico d'infanzia che invece è posizionato sul sedile anteriore del passeggero.

Arrivata nei pressi di una curva, probabilmente a causa dell'alta velocità, la macchina sbanda, esce di strada e si cappotta più volte prima di tornare sulla sede stradale, capovolta. Gli urti sono violentissimi e causano gravi e irreparabili danni a Mattia Guarnieri. I medici del Suem, arrivati sul posto, tentano in tutte le maniere di rianimarlo e di stabilizzarlo per poterlo portare in ospedale nel disperato tentativo di salvare la vita del giovane. Alle 0,53 del 3 agosto però devono arrendersi e il cuore di Mattia smette di battere per sempre.

Gli accertamenti hanno consentito di appurare che l'auto, al momento della fuoriuscita dalla strada, viaggiava a circa 200 km orari in una zona in cui il limite è dei 50. Non solo: gli esami medici compiuti sul guidatore hanno fatto emergere che il tasso alcolemico presente nel sangue era pari a 0,72 grammi per litro, superiore al valore di 0,5 che è il massimo consentito dalla legge.

Per questi motivi lo scorso 28 febbraio il PM ha chiesto il rinvio a giudizio per il trevigiano che guidava l'auto al momento dello schianto: una richiesta che è stata accettata dal Gup di Rovigo Silvia Varotto che ha stabilito la data dell'udienza preliminare in calendario il prossimo 8 giugno alle ore 10.

Padre modello e ottimo professionista

Mattia Guarnieri lavorava alla Bormioli Pharma di Bergantino come tecnico manutentore, la stessa azienda di Stefano Vitali. Mattia, oltre ad essere padre di un bambino era anche molto stimato dai colleghi e dagli amici per il suo carattere solare e socievole. I suoi familiari, che si sono rivolti alla Studio3A-Valore S.p.A. per vedere tutelate le loro ragioni, confidano di avere giustizia pur sapendo che il vuoto per la mancanza di Mattia non potrà mai essere colmato.

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