Cronaca
Guardia di Finanza

Bambole, trottole e lucine a led: migliaia di "pezzi" farlocchi pronti a finire sul mercato in provincia di Rovigo

Constatata l’irregolarità si è proceduto al sequestro dei beni risultati irregolarmente importati e commercializzati...

Bambole, trottole e lucine a led: migliaia di "pezzi" farlocchi pronti a finire sul mercato in provincia di Rovigo
Cronaca Rovigo, 10 Novembre 2022 ore 12:16

È questo il bilancio di un’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo nel corso di un servizio di controllo del territorio che ha interessato il basso Polesine.

In particolare, con l’approssimarsi delle festività di fine anno, i finanzieri hanno intensificato i controlli lungo le rotte commerciali più importanti del territorio, al fine di intercettare tutte le forme di illegalità che possono, in qualsiasi modo, inquinare il tessuto economico mediante l’immissione in commercio di prodotti a basso costo e non rispondenti ai canoni di legalità prescritti.

Bambole, trottole e lucine a led: migliaia di "pezzi" farlocchi pronti a finire sul mercato in provincia di Rovigo

In tale ambito, i finanzieri della Tenenza di Loreo, coordinati dal Gruppo di Rovigo, nel corso di controlli lungo una strada di grande comunicazione del basso Polesine, hanno individuato un camion proveniente dalla Romania che trasportava una grande quantità di lampadine a led.

Verificato che la merce trasportata era sprovvista sia della documentazione tecnica che della dichiarazione di conformità, oltreché priva dell’apposizione della marcatura CE, i finanzieri hanno proceduto al sequestro di n.22 colli contenenti un totale di 22.000 lampadine a led.

La normativa di settore, infatti, prevede che, prima di immettere sul mercato un prodotto destinato a essere utilizzato in sistemi alimentati elettricamente, gli importatori devono assicurarsi che il fabbricante abbia eseguito l’appropriata procedura di valutazione della conformità e che abbia, altresì, preparato la documentazione tecnica e apposto sul prodotto la marcatura CE, fondamentali per la commercializzazione. Tali prescrizioni, in questo caso, non sono state osservate dall’importatore, risultato essere un commerciante della provincia di Napoli.

Nei confronti di quest’ultimo è stato avviato un procedimento amministrativo che ha comportato il sequestro del materiale irregolare e l’applicazione di due distinte sanzioni pecuniarie, il cui ammontare complessivo oscilla da un minimo di 2.500 € a un massimo di 17.000 €.

Nel corso di un altro servizio effettuato nel basso Polesine sempre dalla Tenenza di Loreo, nei confronti di un ambulante di nazionalità cinese che esponeva giocattoli privi delle confezioni originali e/o delle istruzioni a corredo degli stessi, i finanzieri hanno rilevato che n.32 giocattoli (bambole, trottole, palline in gomma, modellini di auto etc) erano carenti delle informazioni sulle avvertenze d’uso in lingua italiana e che sui medesimi non era stata apposta la marcatura CE.

Constatata l’irregolarità, anche in questo caso, si è proceduto al sequestro dei beni risultati irregolarmente importati e commercializzati.

Interventi di questo tipo testimoniano il costante sforzo esercitato dalla Guardia di Finanza nel garantire un efficace controllo economico del territorio, attraverso il quale è possibile tutelare il consumatore finale, assicurando che sul mercato arrivino prodotti salubri e controllati. In tal modo vengono contrastate tutte le forme di illegalità che inquinano il corretto funzionamento dell’economia legale e del mercato, creano concorrenza sleale e danneggiano gli imprenditori rispettosi delle regole.

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