il progetto

Una task force a Rovigo contro l’abbandono dei rifiuti: intelligenza artificiale e fototrappole

La Città vuole combattere l'abbandono illegale dell'immondizia grazie a una proposta congiunta tra il Sindaco ed Ecoambiente

Una task force a Rovigo contro l’abbandono dei rifiuti: intelligenza artificiale e fototrappole

Rovigo ha deciso di combattere l’abbandono illegale dei rifiuti, assieme a Ecoambiente, istituendo un piano straordinario di 6 mesi.

Rovigo contro l’abbandono dei rifiuti

È da due anni che la Città ha introdotto una tariffa che, purtroppo, ha portato molte persone a decidere che fosse meglio abbandonare illegalmente i rifiuti piuttosto di pagarla.

Per questo motivo è stato presentato nella giornata di ieri, martedì 24 marzo 2026, un piano d’azione strutturato, a effetto immediato e ad alto impatto. Di fatto, il progetto è stato illustrato dal Sindaco, Valeria Cittadin, insieme all’assessore per l’Ambiente, Andrea Denti, e prevede una serie di interventi coordinati.

Il Sindaco, Valeria Cittadin, con Andrea Denti

In particolare, il punto di partenza sarà quello di potenziare le squadre per il decoro, mantenendole attive 18 ore al giorno, 7 giorni su 7, aumentando anche i mezzi e il personale. Inoltre, inizierà nuovamente, a dieci anni dalla sua sospensione, il lavaggio quindicinale dei portici del centro.

Un passaggio fondamentale, soprattutto per sorprendere chi abbandona i rifiuti, sarà quello di installare delle fototrappole a rotazione nelle aree più sensibili, le cui immagini saranno poi analizzate con l’intelligenza artificiale per individuare i responsabili.

I cestini saranno anche svuotati con maggiore frequenza, prestando attenzione anche a quelli più utilizzati anche nei giorni festivi. Per di più, ci sarà una campagna di sensibilizzazione sul corretto smaltimento dei rifiuti e un controllo delle banche dati.

Il vertice in Comune

L’obiettivo è portare il progetto a pieno regime entro il mese di maggio 2026. Un aspetto fondamentale per i rodigini è che non è previsto alcun aumento della tariffa sui rifiuti. Infatti, i costi per le operazioni straordinarie saranno infatti assorbiti dal gestore attraverso un processo di efficientamento interno.

Sarà inoltre garantito un monitoraggio costante per valutare i tempi di rimozione, il numero di sanzioni elevate e le criticità residue. Al termine dei primi sei mesi, una relazione conclusiva aiuterà a definire in modo strutturale il futuro modello di raccolta in Città e nei quartieri.