Adria

Processo Coimpo: la Cassazione chiede una revisione delle sentenze 

Nel 2022 sei dirigenti della Coimpo erano stati condannati dalla Corte d'Appello, con pene ridotte, ma ora la Cassazione chiede di rideterminare le pene...

Processo Coimpo: la Cassazione chiede una revisione delle sentenze 
Pubblicato:

Quattro operai morti durante un'operazione di sversamento di acido solforico alla Coimpo di Ca' Emo in Polesine. Era il 22 settembre 2014, da allora si sono susseguiti anni di processi e di condanne per omicidio colposo e traffico di rifiuti.

Processo Coimpo: la Cassazione chiede una revisione delle sentenze

Una vera tragedia quella che si verificò alla Coimpo di Ca' Emo in Polesine, il 22 settembre 2014. 4 i lavoratori che persero la vita sul luogo di lavoro, nell'operazione di sversamento di acido solforico.

Era il 22 settembre 2014 quando una reazione chimica non prevista uccise i 4 lavoratori. Si sono susseguiti poi anni di processi conclusi con condanne per omicidio colposo e traffico di rifiuti, ridotte ma confermate in appello.

Nel 2022, infatti, la Corte d'Appello di Venezia aveva emesso le sentenze di secondo grado sia per omicidio colposo sia per il filone processuale per il traffico di rifiuti, confermando ma riducendo le condanne per 6 dirigenti della Coimpo.

La Corte d'Appello aveva così stabilito: 6 anni e 4 masi per Gianni Pagnin, presidente del cda Coimpo; 5 anni e 4 mesi a Mauro Luise, direttore tecnico della Coimpo e dirigente di fatto della Agribiofert; 2 anni e 5 mesi per  Alessia Pagnin e Glenda Luise, entrambe nel cda Coimpo. Mentre erano state riconosciute le circostanze attenuanti per Rossano Stocco, legale rappresentante della Agribiofert, e Michele Fiore, dirigente di fatto di Agribiofert, rispettivamente condannati a 2 anni e 3 mesi, mentre il secondo a 2 anni con la sospensione condizionale.

La Cassazione ha annullato la sentenza in secondo grado della Corte d'Appello di Venezia nel procedimento penale nei confronti dei vertici dell'azienda. Nello specifico dovranno essere rideterminate le pene nei confronti di tutti gli imputati. Non una bocciatura, ma una revisione.

Seguici sui nostri canali