L’attivazione del senso unico alternato lungo la Statale 16 a Bosaro, necessaria per il restyling del ponte sul Canalbianco, ha registrato le prime violazioni al codice della strada.
In soli tre giorni, la Polizia municipale ha elevato circa dieci sanzioni nei confronti di utenti della strada che hanno percorso contromano il tratto di via Roma.
Il cantiere e le nuove regole della viabilità
Il cantiere, che durerà circa un anno e mezzo, è regolato da un impianto semaforico situato al chilometro 50,300. Il dispositivo è dotato di un sistema di rilevazione in tempo reale capace di variare la durata del verde (fissata inizialmente con un’attesa di circa 100 secondi per il rosso) in base all’intensità dei flussi. Nonostante la gestione tecnologica, l’autorità locale ha segnalato il passaggio di mezzi pesanti oltre il limite di tonnellaggio consentito (fissato a 26 tonnellate), annunciando l’attivazione di ulteriori controlli mirati.
Il piano concordato con Anas prevede restrizioni specifiche per gestire il flusso di oltre 13.000 veicoli giornalieri. Attualmente è consentito l’ingresso dalla Statale 16 verso via Roma, ma vige il divieto assoluto di immissione sulla Statale provenendo dalla medesima via.
Questa soluzione è stata adottata per tutelare le attività commerciali locali situate nei pressi dell’incrocio. Gli agenti hanno fermato e sanzionato immediatamente chi ha ignorato la segnaletica, tentando di bypassare la colonna di mezzi in attesa. Al momento, l’uscita dal centro abitato è concentrata esclusivamente su via De Gasperi.
Percorsi alternativi e tempi di attesa
Le prime rilevazioni cronometriche indicano tempi di percorrenza variabili: circa un minuto di attesa verso Ferrara e oltre quattro minuti in direzione Rovigo. Per evitare congestionamenti, la principale alternativa è il ponte di Pontecchio, raggiungibile tramite la Sp33.
Tuttavia, l’attraversamento del centro abitato di Pontecchio rimane vietato ai mezzi pesanti, i quali devono obbligatoriamente utilizzare il tratto autostradale per evitare il blocco del cantiere. I lavori si svolgeranno in due fasi da otto mesi per ciascuna corsia di marcia.
Il vertice tenutosi in Prefettura con Anas e i rappresentanti di Arquà Polesine e Bosaro ha confermato che il cronoprogramma prevede la fine degli interventi tra 18 mesi, salvo imprevisti meteorologici o tecnici.