Primavera 2023

Dopo il record di visitatori per Kandinskij, al Roverella è attesa la mostra dedicata a Renoir

La mostra si potrà visitare dal 25 febbraio al 25 giugno prossimi. Mentre al Roncale, sarà esposto il percorso artistico di Virgilio Milani

Dopo il record di visitatori per Kandinskij, al Roverella è attesa la mostra dedicata a Renoir
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Le grandi mostre della primavera 2023: Renoir al Roverella e Milani al Roncale. Gaffeo: "Stiamo lavorando all'idea di un biglietto comune, una “Rovigo card” per inserire queste iniziative in un percorso culturale più ampio".

Dopo il record di visitatori per Kandinskij, al Roverella è attesa la mostra su Renoir

Pierre Auguste Renoir e Virgilio Milani saranno i protagonisti della primavera espositiva rodigina 2023. Il primo a palazzo Roverella, il secondo al Roncale. L'annuncio ieri mattina in conferenza stampa, dal presidente della Fondazione Cariparo, Gilberto Muraro, che punta sui due grandi artisti per continuare, e rafforzare, l’onda positiva che in questi anni ha fatto del Roverella e del Roncale altrettanti punti di riferimento nazionali per il cosiddetto “popolo delle mostre”.

“Il Roverella, con Kandinskij e con Robert Capa (mostra ancora in corso e visitabile sino al 29 gennaio), ha superato – ha sottolineato Muraro – il record di visitatori di sempre: 88.850 per il grande russo, mentre la monografica su Robert Capa, che ha raggiunto quasi i 23mila visitatori, di cui il 30% al Roverella per la prima volta, sta confermando il medesimo successo riscontrato dalla precedente mostra fotografica dedicata a Doisneau”.

Per quest’ultima, in particolare, si è assistito a una significativa impennata dei visitatori durante il periodo delle festività, raggiungendo anche 700 presenze al giorno, di cui ben il 45% provenienti da fuori regione.

 

“Numeri più contenuti, ma egualmente molto positivi, per l’abbinata del Roncale: “Miani, il leone bianco del Nilo”, nella scorsa primavera e “Rugby. Rovigo città in mischia” inaugurata lo scorso autunno e aperta anch’essa sino al prossimo 29 gennaio). Le due mostre “polesane” si apprestano a raggiungere, e probabilmente a superare i 20 mila visitatori, numero davvero significativo per esposizioni che sono prioritariamente rivolte al territorio”.

La grande mostra che inaugurerà la stagione primaverile 2023 sarà dedicata a “Pierre-Auguste Renoir: l’alba di un nuovo classicismo”, per la quale sono già assicurati 40 capolavori provenienti dalle maggiori istituzioni museali europee. Curata da Paolo Bolpagni, troverà spazio a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 25 giugno prossimi. Di Renoir, uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo, è messo a fuoco il momento successivo alla breve esperienza impressionista, quando l’artista, spinto da una profonda inquietudine creativa, decide di intraprendere, nel 1881, un viaggio in Italia.

Soddisfazione anche dal sindaco Edoardo Gaffeo

“I numeri ricordati dal presidente Muraro, sono numeri straordinari che vanno rafforzati con una proposta, che sia in grado di coinvolgere nel miglior modo possibile l'intero tessuto della città. Su questo l'amministrazione comunale si sta impegnando  e intende proseguire, lo faremo perché siamo convinti che lavorando nell'ambito di una proposta culturale di altissimo livello siamo in grado di fare un percorso di rigenerazione e riqualificazione urbana dell'intero tessuto sociale della città e di aumentare la sua capacità di visitazione turistica, facendo diventare  la nostra città un nodo fondamentale nell'ambito di percorsi di visitazione che si muovono a livello territoriale e a livello nazionale. Un ringraziamento alla Fondazione per l'impegno e lo sforzo finanziario e per l'attenzione nel garantire percorsi di alto livello dal punto di vista della ricerca. Per noi tutto questo è motivo di orgoglio. E' di queste settimane l'idea di lavorare ad un biglietto comune, una “Rovigo card”, che consenta di inserire questo tipo di iniziative nell'ambito di un percorso ancora più ampio che veda la collaborazione e il coinvolgimento anche del patrimonio culturale di proprietà dell'amministrazione comunale, oltre a palazzo Roverella. Su questo l'impegno è massimo”.

Focus di questa rassegna, come   anticipa il curatore, professor Paolo Bolpagni, sarà la produzione di Pierre-Auguste Renoir a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo, che segnò l’inizio di un progressivo allontanamento dall’esperienza impressionista. La mostra seguirà poi l’evoluzione della sua pittura nei successivi sviluppi, dalla monumentalità classicheggiante e “neorinascimentale” delle figure ai paesaggi della Provenza e della Costa Azzurra, indagando sia i rapporti con altri artisti, sia le “assonanze” con chi, nel periodo del “ritorno all’ordine”, ne mediterà e assimilerà la lezione”.

Dal Roverella al Roncale, dove, dal 25 marzo al 25 giugno 2023, il percorso artistico di Virgilio Milani (1888 – 1977) funge da filo conduttore di un viaggio tra i diversi protagonisti della storia dell’arte del Novecento in Polesine. Con Milani, saranno raccontati artisti come Mario Cavaglieri, Leone Minassian, Edoardo Chendi, sino a Paolo Gioli, che di Milani è considerato l’‘erede’. Insieme alla figura del critico Giuseppe Marchiori.

Una mostra che vuole essere occasione per analizzare, decantate le passioni, l'effettiva importanza dell’artista, celebrato in casa ma sostanzialmente trascurato, forse a torto, in Italia e in Europa, evidenzia Alessia Vedova, co-curatrice della mostra.

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