Attualità
Sicurezza idraulica in Veneto

Delta del Po, gli interventi realizzati e il piano da oltre 34 milioni di euro

Berselli, AIPo: "Opere ultimate in tempo utile e destinate ad incrementare la sicurezza delle comunità"...

Delta del Po, gli interventi realizzati e il piano da oltre 34 milioni di euro
Attualità Rovigo, 11 Ottobre 2022 ore 10:39

Sopralluogo a Rovigo per il monitoraggio delle opere realizzate dall’inizio del 2022 da AIPo e Regione. Durante la ricognizione l’Assessore Territorio Sicurezza Cristiano Corazzari, il direttore di AIPo Meuccio Berselli e il direttore Area Tutela e Sicurezza del Territorio Luca Marchesi hanno anche presentato i progetti di area del PNRR per un valore complessivo di oltre 34 milioni di Euro.

Delta del Po, gli interventi realizzati e il piano da oltre 34 milioni di euro

Se 418 anni fa l’importanza del Grande Fiume era tale per cui il cosiddetto “Taglio” dell’alveo del Po, voluto dalla Repubblica Serenissima, salvava dall’interramento la laguna, oggi la storia più recente ci consegna uno scenario territoriale in cui il fiume ha altrettanta incidenza sugli equilibri ambientali, economici e sociali in questa fetta di Veneto.

Alla luce dei mutamenti del clima e delle ripercussioni che comporta, (sia in periodi di carenza estrema di risorsa – come durante i mesi appena trascorsi – sia alla vigilia della temuta stagione autunnale delle piogge più intense) l’equilibrio di quest’area in particolare e del Delta Veneto più in generale ha necessità di certezze; certezze che, come in questo caso, arrivano sotto forma di interventi idraulici ultimati in tempo utile e destinati ad incrementare notevolmente la sicurezza delle comunità.

Se da una parte infatti oggi il “rischio zero” non esiste, dall’altra la prevenzione è l’unico antidoto per anticipare gli effetti più nefasti del clima in rapido cambiamento.

E stamane AIPo (l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po) e Regione Veneto, grazie all’Assessore Territorio Sicurezza Cristiano Corazzari e agli staff tecnici guidati dal direttore Meuccio Berselli e dal direttore Area Tutela e Sicurezza del Territorio Luca Marchesi, hanno intrapreso un capillare tour di monitoraggio e verifica delle opere infrastrutturali necessarie per le diverse zone interessate dalla precedente pianificazione e ora portate a compimento.

Interventi utili a cui ne seguiranno altri, ma che oggi si dimostrano estremamente rilevanti da zona a zona: nove sono i lavori già terminati sotto il coordinamento del dirigente AIPo Ettore Alberani riguardano la manutenzione delle sponde a Porto Tolle, Scanarello di Porto Viro, Taglio di Po, Guardia Veneta, Sacca degli Scardovari e in fase di ultimazione lo studio per la sistemazione del pennello di Bergantino con indagini di tipo geognostico e geotecnico. Altri nove interventi sono in fase di realizzazione ed ultimazione: i lavori di ripristino delle arginature e di messa in sicurezza della pista di servizio dell'argine ad Ariano Polesine, lavori di stabilizzazione della scarpata a fiume dell'argine a Polesella, la costruzione diaframma nel Comune di Adria e Cavanella Po e ulteriori interventi di capillare manutenzione delle opere idrauliche sul territorio veneto interessato direttamente dalla competenza dell’Agenzia.

Le video interviste ai protagonisti 

L’Assessore Cristiano Corazzari, esperto conoscitore della zona rodigina e presente al summit tecnico, si è detto soddisfatto delle attività svolte da AIPo con il fondamentale contributo della Regione Veneto grazie al lavoro realizzato dal collega di Giunta Gianpaolo Bottacin, Assessore all’Ambiente Protezione Civile Dissesto idrogeologico e direttamente competente per la programmazione e salvaguardia ambientale e membro attivo del Comitato di AIPo :

“La gestione del territorio e delle nostre acque riguarda un intero bacino idrografico perciò interessa diverse regioni, diversi livelli amministrativi nonché enti diversi, ma anche diverse competenze. L’obiettivo è garantire una gestione oculata che prevenga fenomeni emergenziali; conosciamo bene, purtroppo, il dramma della siccità ma anche il rischio idraulico resta attuale.

Occorre convergenza tra tutti gli operatori e coloro che hanno responsabilità in modo che possano coordinarsi in maniera efficace e che le soluzioni siano prese in maniera efficiente, adottando soluzioni operative. La collaborazione con AIPo è ben nota, c’è un’interazione alta e forte che però occorre addirittura potenziare di fronte alle sfide in campo preminenti, pensiamo solo agli investimenti del PNRR, centinaia di milioni impegnati in interventi ambientali sul nostro Grande Fiume.”

Il Direttore di AIPo Meuccio Berselli ha fatto il punto sugli interventi:

“Siamo venuti in Regione Veneto per affrontare le priorità causate dalle più evidenti problematiche generate dal dissesto idrogeologico e per approfondire gli interventi di mitigazione dello stesso. AIPo ha concluso, in questi nove mesi, nove interventi capillari per ristabilire una migliore resilienza dei territori del Veneto. Oggi sono in gara altri tre lavori molto importanti per circa 1 milione e mezzo e stiamo progettando con la Regione già gli interventi per il 2023.

Naturalmente, oltre a questi, ci sono interventi per 28 milioni di euro per la Rinaturazione del fiume Po e oltre 6 milioni relativi alla mitigazione del dissesto per quanto riguarda il PNRR per i prossimi anni. Oggi la sfida del PNRR è quella che ci obbliga ad una maggiore celerità e avendo una tempistica assai ridotta non vediamo l’ora di poter accelerare sulla fase esecutiva”.

Il direttore Area Tutela e Sicurezza del Territorio Luca Marchesi ha concluso dicendo che “con il Direttore di AIPo Berselli abbiamo un rapporto consolidato che oggi si rafforza ulteriormente. Le risorse PNRR consentiranno di mettere in sicurezza alcuni tratti determinanti del fiume Po. È stata un’occasione rilevante per fare il punto anche sulla programmazione annuale dell’Agenzia che è un ente importante per Regione Veneto e per tutte le regioni del bacino padano.” Oltre alle istituzioni, ai responsabili tecnici di AIPo hanno preso parte all’incontro operativo anche rappresentanti di area del Genio Civile che quotidianamente collaborano fattivamente per la difesa del territorio locale.

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