Dati aggiornati

Covid, Zaia: “36mila veneti under 60 dovranno fare i richiami con Pfizer o Moderna” | +19 positivi | Dati 14 giugno 2021

Si tratta di cittadini che fanno parte delle categorie degli insegnanti oppure le Forze dell'Ordine.

Covid, Zaia: “36mila veneti under 60 dovranno fare i richiami con Pfizer o Moderna” | +19 positivi | Dati 14 giugno 2021
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Nuovo aggiornamento dalla sede della Protezione Civile Regionale a Marghera con il Governatore Luca Zaia.

Il bollettino

I tamponi rapidi sono 4.999.507, i tamponi molecolari 5.523.109. I positivi nelle ultime 24 ore sono 19 che rapportati a 6.449 tamponi rappresentano un 0,29% dell’incidenza sui tamponi fatti. I positivi da inizio pandemia sono 424.634, i positivi oggi sono 5.880, il numero dei ricoverati totali sono 444, che è un dato invariato, in area non critica ci sono 392, in terapia intensiva sono 52. Il totale dei decessi sono 11.600, un dato invariato, i dimessi sono 21.987. Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia ha affermato:

“Sapete che è dal 20 agosto 2020 che non avevamo zero mortalità. Ci sono state delle novità nel fine settimana, serve chiarezza sull’uso dei vaccini. Mi metto nei panni di molti cittadini che si pongono dei quesiti”.

Basta Astrazeneca agli under 60

Il Governatore ha parlato delle somministrazioni dei vaccini agli under 60:

“Ci sono dei cambiamenti dall’8 di aprile dalla famosa circolare dove si stabiliva che a livello nazionale che Johnson & Johnson e Astazeneca potevano essere somministrati in via raccomandata a chi aveva più di 60 anni. Poi sono stati proposti gli Open day, la della Regione Veneto è stata quella che ha deciso di dire sempre ai direttori di provvedere alle vaccinazioni con vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson solo agli over 60, noi non abbiamo mai fatto gli Open Day cioè un centro vaccinale aperto dove chi vuole si vaccina con quel vaccino, ci vai a prescindere dall’età, a partire dai 18enni e lo fai senza appuntamento. Noi non l’abbiamo mai fatto. Alla luce del decesso della ragazza in Liguria, un fatto da chiarire, il Cts e l’autorità regolatrice a livello nazionale ha deciso di fare una circolare che sotto ai 60 anni non si fanno vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson. Con la circolare viene spiegato che chi ha il richiamo con Astrazeneca e ha meno di 60 anni, per esempio forza di Polizia, insegnanti ecc, ad oggi avranno il richiamo con Pfizer o Moderna”.

36mila under 60 attendono la seconda dose

Il Governatore ha spiegato:

Resta non poco imbarazzante quello che è accaduto in questi mesi, ricordo che Astrazeneca era stato fortemente consigliato sotto ai 55 anni, poi fortemente consigliato sotto ai 60enni e poi fortemente raccomandato sopra i 60 anni, di mezzo ci siamo noi a riparare le pallonate che arrivano contro la porta. Mettetevi nei panni delle mille persone nei centri vaccinali che programmano tutto e che si trovano sempre delle novità. Per i richiami di Astrazeneca abbiamo 36mila persone circa, sotto ai 60 anni, noi ne abbiamo pochi. Ora c’è un problema di riprogrammazione, abbiamo 36mila persone segnate con Astrazeneca, sono 36mila dosi segnate nelle agende e che sono diluite per fortuna ma speriamo che ci venga riconosciuta un’ulteriore fornitura di vaccini”.

Procede bene la vaccinazione

Il presidente della Regione del Veneto ha parlato poi della campagna vaccinale e ha spiegato:

“Noi non ci scoraggiamo, siamo pronti ad andare avanti, stiamo vaccinando bene. Il rigore è stato tenuto nel scendere in fasce d’età senza saperlo ci ha salvato da un guaio che poteva essere più grande. La situazione oggi è che abbiamo inoculato 33milioni 384mila dosi, tra prenotati e vaccinati le percentuali sono: 60-69, 81%, dai 70-79, 88%, dagli 80-89 il 98%, dai 59-50, il 69%, dai 40-49 il 65%”.

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