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Accoto: "Inail non intende declassare gli uffici di Rovigo e Belluno"

E' necessario garantire la completa funzionalità dei servizi offerti dalle sedi.

Accoto: "Inail non intende declassare gli uffici di Rovigo e Belluno"
Attualità Rovigo, 16 Luglio 2021 ore 14:55

Inail non ha intenzione di declassare le sedi di Belluno e Rovigo.

Nessun declassameento in vista

L'operazione, anzi, non sarebbe "coerente con gli interessi stessi dell'Istituto in ragione del portafoglio di rendite e malattie professionali attualmente gestito e in ossequio al principio di capillarità di accesso alle sedi istituzionali, considerate anche le caratteristiche dei territori provinciali". Lo afferma la sottosegretaria Rossella Accoto rispondendo ad una interrogazione del deputato dem Roger De Menech. Accoto riportando quanto comunicato da Inail in una risposta fornita in commissione e il cui testo è stato visionato dalla 'Dire', ha spiegato:

"Non sussiste alcuna ipotesi attualmente allo studio di rivisitazione del modello di erogazione dei servizi che implichi un intervento organizzativo di declassamento delle sedi locali di Belluno e Rovigo; infatti non è stata sottoposta da parte della Direzione regionale Veneto alcuna ipotesi di variazione dell'articolazione delle Direzioni territoriali di competenza",

Massima attenzione

La sottosegretaria ha proseguito:

"Concludo assicurando la massima attenzione e vigilanza del ministero del Lavoro sull'evoluzione della vicenda segnalata dall'interrogante, ritenendo che sia necessario garantire la completa funzionalità dei servizi offerti dalle sedi di Belluno e Rovigo indirizzati a soddisfare, attraverso l'erogazione delle prestazioni assicurative, sanitarie e socio educative, le esigenze e i bisogni dei lavoratori e delle imprese di quei territori".

De Menech ha commentato:

"Le rassicurazioni del ministero, anche rispetto alla vigilanza sulle iniziative dell'Inail in futuro, sono positive. Tuttavia è stato corretto andare a fondo della vicenda per dipanare ogni dubbio, evitare il propagarsi di voci e informazioni non corrette e mantenere alta l'attenzione sui presidi periferici dello stato".