Tragedia sul lavoro a Porto Viro, dove venerdì 3 aprile 2026 un operaio di origine moldava, classe 1974, ha perso la vita dopo una caduta da circa 20 metri mentre stava effettuando operazioni di smontaggio di un ponteggio (in copertina: immagine di repertorio).
Dinamica dell’accaduto
L’incidente si è verificato su un silos situato nell’area dell’ex zuccherificio.
Come riferito dalla nota stampa diffusa mercoledì 8 aprile 2026 dalla Procura della Repubblica di Rovigo tramite il suo canale ufficiale, il 52enne, dipendente della società E.V. srl, è precipitato al suolo durante le attività lavorative, riportando ferite fatali.
Tre indagati
La Procura della Repubblica di Rovigo, guidata dalla dottoressa Manuela Fasolato, ha aperto un procedimento nei confronti del datore di lavoro e amministratore della società, oltre a due soggetti con funzioni di preposto. L’ipotesi di reato è omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, oltre a ulteriori contravvenzioni connesse.
Sequestri e accertamenti
Per consentire lo svolgimento delle indagini, è stato convalidato il sequestro del ponteggio, dell’area circostante e degli indumenti indossati dalla vittima al momento dell’incidente. Le operazioni sono state eseguite dallo Spisal di Rovigo.
Disposta l’autopsia
La Procura ha inoltre conferito incarico a un consulente tecnico medico-legale per eseguire l’autopsia sul corpo dell’operaio, al fine di chiarire con precisione le cause del decesso.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la responsabilità penale degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.