Un grave incidente domestico è stato sventato nella mattinata di lunedì 23 marzo 2026 nel Basso Polesine, dove l’intervento coordinato del Suem 118 e dei Vigili del Fuoco ha permesso di trarre in salvo due persone.
L’allarme è scattato quando un imprenditore ha segnalato l’assenza ingiustificata di una propria collaboratrice presso il luogo di lavoro. La Centrale Operativa ha immediatamente avviato le procedure di verifica, contattando l’utenza telefonica della residenza della dipendente.
Il ruolo decisivo del minore nelle operazioni di soccorso
A rispondere alla chiamata della Centrale è stato il figlio della proprietaria, un bambino di soli 4 anni. L’infermiera di turno ha gestito la comunicazione con estrema cautela, riuscendo a mantenere calmo il piccolo e a ottenere dettagli fondamentali sulla situazione interna all’immobile.
Attraverso il dialogo, l’operatrice ha compreso che la madre giaceva priva di sensi, condizione che ha fatto scattare il protocollo di massima urgenza per sospetta intossicazione.
Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno confermato la presenza di esalazioni di monossido di carbonio. I tecnici dei Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza i locali, mentre il personale sanitario prestava le prime cure alla paziente e al minore. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza presso il presidio ospedaliero per ricevere i trattamenti necessari.
L’episodio evidenzia l’efficacia del coordinamento tra cittadini e istituzioni sanitarie. La segnalazione esterna del datore di lavoro e la capacità tecnica dell’operatrice del 118 nel gestire un interlocutore in età prescolare sono stati i fattori determinanti per l’esito positivo della vicenda. Le autorità competenti hanno espresso riconoscimento per la professionalità dimostrata dal personale dell’Ulss 5, che ha evitato il decesso dei due occupanti dell’appartamento.