Doppio colpo

Due bancomat fatti saltare in aria nella notte in provincia di Rovigo

E' successo a Volto di Rosolina e a Canda: si ipotizza possa essere stata la stessa banda

Due bancomat fatti saltare in aria nella notte in provincia di Rovigo

Un doppio colpo avvenuto nella notte di lunedì 16 marzo 2026. Due bancomat sono stati presi di mira nell’Alto Polesine a circa un’ora e mezza di distanza l’uno dall’altro. Data la vicinanza di luogo e di tempo tra i due episodi, si ipotizza che a far saltare in aria gli sportelli Atm a Volto di Rosolina e a Canda sia stata la medesima banda. Indagini in corso.

Nella mappa qui di seguito la distanza tra Volto di Rosolina e Canda, dove si sono verificati i due assalti:

La prima esplosione

In via Borgata a Volto, frazione di Rosolina, un boato ha improvvisamente rotto la quiete della notte a Volto, frazione di Rosolina. A essere stato colpito il bancomat Atm della Banca Annia.

L’esplosione è stata così forte da risvegliare un gran numero di residenti della zona. I banditi, però, sono stati molto veloci. Dopo il colpo, nessuno è stato fermato nei pressi della filiale bancaria.

Vigili del fuoco e Forze dell’ordine sono intervenuti quanto prima per mettere in sicurezza l’area ed eseguire i rilievi sull’accaduto. L’edificio della Banca Annia è stato danneggiato. Da quantificare l’eventuale bottino portato via dai malviventi.

Il sindaco di Rosolina, Michele Grossato, ha commentato l’accaduto dicendo che non si tratta di un caso isolato, ma che negli ultimi mesi sono stati registrati diversi assalti, soprattutto a distributori di carburanti nelle aree vicino alla Romea.

Il secondo colpo

Mentre a Volto le autorità si stavano occupando del colpo al bancomat, intorno alle 4, circa un’ora e mezza dopo il primo episodio, un altro sportello Atm è stato fatto saltare in aria.

Questa volta il colpo è stato eseguito a Canda, al bancomat della Banca Centrale Veneto che si trova sotto l’ingresso del Municipio in via Guglielmo Marconi.

Sebbene qui non ci sia alcuna filiale, lo sportello era rimasto comunque operativo. Nonostante l’esplosione, la sede del Comune di Canda non ha subito danni rilevanti, tranne che alla porta della sala civica.

Anche in questo caso, a seguito del colpo, non è stato fermato nessuno e sono in corso gli accertamenti per capire l’entità dei danni e del denaro contante eventualmente portato via dai banditi.

Sul posto, insieme alle Forze dell’ordine, sono arrivati il sindaco Simone Ghirelli e il direttore della filiale di Badia Polesine. In questa circostanza, per gli investigatori potrebbe risultare decisiva l’analisi delle telecamere di videosorveglianza del Municipio, al fine di identificare gli autori dell’esplosione.

Il primo cittadino Ghirelli ha riferito che si tratta della prima volta che Canda subisce un reato simile.