Contenzioso a Rovigo

Area giochi in corso Garibaldi: residenti citano il Comune per inquinamento acustico

Il tribunale di Rovigo valuterà le emissioni sonore dello spazio ludico realizzato con fondi Pnrr

Area giochi in corso Garibaldi: residenti citano il Comune per inquinamento acustico

La gestione dell’area giochi in corso Garibaldi si sposta dalle piazze alle aule giudiziarie. Alcuni residenti della zona hanno notificato al Comune di Adria un atto di citazione lo scorso 6 febbraio 2026, lamentando rumori intollerabili provenienti dallo spazio dedicato all’infanzia.

La prima udienza è stata fissata per il 10 giugno davanti al giudice Rossana Marcadella. Gli abitanti del quartiere, rappresentati dall’avvocato Francesco Carricato, chiedono al Tribunale di “accertare che i rumori provenienti dall’area giochi superino i limiti consentiti dalla normativa”. In caso di riscontro positivo, i ricorrenti esigono la cessazione delle emissioni sonore e il risarcimento dei danni non patrimoniali.

La strategia difensiva dell’amministrazione

La giunta Barbujani ha deliberato di resistere in giudizio, definendo infondate le pretese dei citanti. Non disponendo di un’avvocatura interna, l’ente ha affidato l’incarico legale all’avvocato Alessandro Micucci del Foro di Rovigo. L’operazione comporta una spesa prevista di 5.500 euro, comprensiva di oneri previdenziali e Iva. La difesa valuta inoltre la chiamata in correità del progettista dell’opera per traslare eventuali responsabilità risarcitorie legate a difetti di pianificazione dello spazio pubblico nel centro cittadino.

Dopo il cambio di amministrazione avvenuto a maggio 2023, la giunta attuale ha proceduto alla formalizzazione degli atti conclusivi. Il 30 giugno 2023 è stata depositata la documentazione progettuale, seguita dalle delibere 123 e 124 del 20 luglio, con cui sono stati approvati i progetti di fattibilità tecnico-economica e l’esecutivo definitivo. Il contenzioso attuale si aggiunge alle precedenti tensioni riguardanti il taglio dei pini, confermando lo scontro tra la cittadinanza e l’amministrazione locale sulla gestione di corso Garibaldi.

Un progetto di rigenerazione urbana contestato

L’area ludica rientra in un piano di rigenerazione urbana dal valore di tre milioni di euro, finanziato tramite i fondi del Pnrr. L’intervento ha ricevuto in passato la bandiera nera di Legambiente per criticità relative alla trasparenza e alla comunicazione verso la cittadinanza. L’iter era iniziato nel gennaio 2022 sotto la precedente amministrazione Barbierato, con l’approvazione del piano del verde e la successiva demolizione dell’ex pescheria nell’agosto dello stesso anno, seguita dall’installazione della cartellonistica illustrativa.