La rapina risale allo scorso mese di settembre 2025, quando una donna stava passeggiando nel centro abitato di Adria. Uno sconosciuto, con il volto parzialmente travisato, si sarebbe avvicinato alla vittima bloccandola da dietro per impedirle di muoversi, per poi strappare una collanina d’oro dal collo e fuggire rapidamente.
L’intervento dei Carabinieri
Subito dopo l’accaduto, sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato tempestivamente le indagini. La vittima ha successivamente sporto denuncia, fornendo una descrizione dettagliata dell’aggressore.
Gli elementi forniti sono stati confermati anche da alcuni presenti, che avevano tentato senza successo di inseguire il rapinatore. Le testimonianze hanno rappresentato un primo tassello fondamentale per l’attività investigativa.
Identificato il responsabile
L’analisi dei filmati di videosorveglianza presenti nella zona ha consentito ai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Adria di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, individuando il soggetto sia durante la rapina sia nella fase di fuga, con chiari riscontri sugli abiti indossati.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno identificato un 34enne residente a Porto Tolle, di origine moldava, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di rapina aggravata. Il 34enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo.
Su disposizione della Procura, è stata eseguita una perquisizione personale e domiciliare. All’interno dell’abitazione dell’indagato sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro gli stessi abiti utilizzati durante la rapina, considerati corpo del reato.
“Si precisa che le contestazioni mosse rientrano nella fase delle indagini preliminari. In base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’uomo potrà essere accertata solo con sentenza definitiva passata in giudicato”.