Un cittadino pakistano di 40 anni, residente a Badia Polesine, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Lendinara alla Procura della Repubblica di Rovigo con l’accusa, in ipotesi accusatoria, di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative.
Il provvedimento è scattato durante un controllo di routine alla circolazione stradale nel territorio comunale.
Lendinara, guida con patente falsa
I militari, impegnati nei servizi di vigilanza, hanno fermato un’autovettura con a bordo il conducente. Durante la verifica dei documenti necessari alla guida, è stata richiesta la patente.
L’esibizione di un permesso internazionale di guida rilasciato dalla Repubblica del Pakistan ha insospettito gli operanti per alcune anomalie visive, nonostante l’apparente buona qualità del documento.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il titolo di guida presentava difformità nelle caratteristiche di sicurezza, nei contrassegni e nella qualità dei materiali rispetto ai modelli originali.
Per questo motivo il conducente è stato accompagnato negli uffici del comando per ulteriori accertamenti tecnici.
Le verifiche in caserma e il sequestro
All’interno della caserma sono stati effettuati controlli più approfonditi con l’uso di lampade a raggi ultravioletti, utili a verificare la presenza di ologrammi e altri elementi di autenticità. I militari hanno inoltre consultato le banche dati in uso alle forze di polizia per confrontare il documento con i modelli ufficiali.
Dalle verifiche è emersa la non conformità della patente, che è stata quindi sottoposta a sequestro penale.
La Procura di Rovigo ha successivamente convalidato il sequestro e disposto la trasmissione del documento al Polo Falsi Documentali della Polizia locale di Rovigo per ulteriori accertamenti.
Denunciato
Il 40enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Sul piano amministrativo, i Carabinieri hanno contestato anche la guida senza patente e disposto il fermo amministrativo dell’autovettura.
La violazione penale contestata è formulata nella fase delle indagini preliminari. L’eventuale responsabilità potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.