Il progetto fermo

Data center a Porto Viro, 900 milioni di investimento bloccati da norme paesaggistiche

Un fondo americano pronto a creare 100 posti di lavoro, ma una regola trentennale limita l’altezza dei capannoni.

Data center a Porto Viro, 900 milioni di investimento bloccati da norme paesaggistiche

Un fondo americano ha manifestato interesse a investire 900 milioni di euro per realizzare un data center a Porto Viro, nella zona industriale vicino alla Romea. Il progetto prevede capannoni alti 21 metri e un parco fotovoltaico per l’approvvigionamento energetico, e potrebbe creare circa 100 posti di lavoro altamente qualificati.

La norma paesaggistica

Secondo il sindaco Mario Mantovan, però, una norma paesaggistica risalente a oltre trent’anni fa rischia di bloccare l’iniziativa. La regola limita l’altezza degli edifici nella zona e impedirebbe la realizzazione dei capannoni previsti, nonostante il progetto sia dichiaratamente non inquinante e rispettoso dell’ambiente.

Si cerca di trovare una soluzione

Da mesi l’amministrazione comunale dialoga con l’azienda, ma finora la Soprintendenza non avrebbe dato il via libera. L’amministrazione comunale ha avviato interlocuzioni con le istituzioni provinciali e regionali per aggiornare le regole e trovare una soluzione che consenta l’insediamento del data center, ritenuto strategico per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.