Il Comando Provinciale Carabinieri di Rovigo, con un suo comunicato odierno ha segnalato che giovedì 22 gennaio 2026, nel corso della serata, i colleghi della Stazione di Castelmassa hanno portato in galera, su ordine della Procura della Repubblica di Rovigo, un 45enne altopolesano per l’aggravamento del suo carico penale ovvero il divieto di avvicinamento già impostogli, dai luoghi frequentati da una 43enne del luogo con cui questi aveva una relazione sentimentale quanto meno burrascosa.

L’aggravarsi del carico
Il divieto di avvicinamento l’aveva disposto la Procura di Rovigo un paio di settimane addietro, per il reato di lesioni aggravate da questi procurate alla 43enne durante una violenta aggressione fisica dalla quale quella era uscita con ferite giudicate guaribili in 90 giorni.
Anche in quel caso erano intervenuti i Carabinieri della Stazione di Castelmassa che avevano tempestivamente informato la Procura ed interessato i servizi sociali i quali avevano collocato la vittima in una struttura protetta.
Nei giorni scorsi, però, il manesco nostro soggetto, aveva violato il divieto di avvicinamento alla parte offesa la quale si trovava nella sua abitazione dove evidentemente era stata invitata a tornare.
Mai mettere la paglia vicino al fuoco
L’idillio, però, è durato poco tanto che l’uno, per via di quelli che definiamo sempre futili motivi, aveva nuovamente preso a pugni l’altra, stringendola al collo e strattonandola per i capelli.
Alle solite
Informata del fatto, la Procura della Repubblica di Rovigo non ha potuto fare altro che convalidare il nuovo arresto ed in considerazione degli 8 mesi di prigione già sentenziati per il primo episodio, oltre che dell’inosservanza del divieto di avvicinamento, questa volta lo ha fatto portare in carcere.