Polizia Postale

27enne di Rovigo diffondeva senza consenso foto e video di donne su un gruppo Telegram

Arrestato M.F. per il reato di "revenge porn". Sui suoi dispositivi trovato anche materiale pedopornografico

27enne di Rovigo diffondeva senza consenso foto e video di donne su un gruppo Telegram

La Procura della Repubblica di Rovigo, guidata dalla procuratrice Manuela Fasolato, ha avviato un procedimento penale per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza consenso (reato previsto dall’articolo 612-ter del Codice penale). L’indagine, ritenuta di rilevanza pubblica per la comunità territoriale, è stata delegata alla Polizia Postale di Rovigo, in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto.

Il ruolo su Telegram

Come riferito da una nota stampa diffusa dalla Procura di Rovigo tramite il suo canale ufficiale, le investigazioni hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di più soggetti. In particolare, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su M.F., nato nel 1998, residente a Rovigo, ritenuto – in ipotesi accusatoria – amministratore di un gruppo Telegram e gestore di un programma automatizzato che riceveva e pubblicava contenuti inviati da vari utenti.

Immagini pubblicate senza consenso

Secondo quanto emerso dalle indagini, nel gruppo venivano diffuse fotografie di carattere intimo e sessualmente esplicito di donne, pubblicate a loro insaputa e contro la loro volontà, configurando l’ipotesi di reato di “revenge porn”.

La perquisizione e l’arresto

La perquisizione disposta dalla Procura di Rovigo è stata eseguita mercoledì 14 gennaio 2026 dalla Polizia Postale. Nel corso dell’attività, gli investigatori hanno rinvenuto, in ipotesi accusatoria, anche materiale pedopornografico custodito all’interno del personal computer dell’indagato.

Oltre 37mila file sequestrati

Gli accertamenti hanno portato al sequestro di oltre 37.000 file contenenti materiale pornografico realizzato con il coinvolgimento di minori di 18 anni, con l’aggravante dell’ingente quantità. Alla luce di tali elementi, M.F. è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di materiale pedopornografico, ai sensi degli articoli 600-quater e 81 del Codice penale.

Richiesta di custodia cautelare

La Procura di Rovigo ha richiesto al GIP la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il reato contestato rientra nella competenza distrettuale della Procura di Venezia, ai sensi dell’articolo 51 del Codice di procedura penale, motivo per cui l’intervento è stato disposto con urgenza.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva passata in giudicato, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.