Animalisti e no

Animalista intimidita con cartucce lasciate nella buca delle lettere

Gabriella Gibin confida che le Forze dell'Ordine scopriranno presto chi la minaccia

Animalista intimidita con cartucce lasciate nella buca delle lettere

Vita dura per gli animalisti, in particolare dalle parti di Rovigo dove tale Gabrielle Gibin è stata minacciata trovando nella cassetta delle lettere dell’abitazione di Porto Tolle, tre cartucce calibro 12 tipiche delle armi da caccia.

La Gibin è una insegnante e presidente del Coordinamento tutela degli animali Rovigo.

Dalla sua pagina Facebook, è la stessa Gibin a darne notizia, così:

“Ieri, 29 dicembre 2025, ho trovato un sacchetto nella mia proprietà contenente tre cartucce da caccia non esplose e un biglietto, un chiaro messaggio intimidatorio.
Una minaccia vile, che arriva perché da anni lotto a testa alta contro il maltrattamento degli animali, contro allevamenti e macelli clandestini, contro il bracconaggio, contro l’illegalità che ancora dilaga sul nostro territorio”.

Gabriella Gibin da sua profilo FB

Chi sarà stato?

La Gibin ancora non lo sa ma confida che le Forze dell’Ordine lo scopriranno presto e dichiara che non intende fermare il suo impegno.

“Perché – dice – c’è tanta gente onesta che non si fa intimidire dalle vostre minacce. Continuerò a stare dalla parte della legalità, della giustizia e del rispetto per ogni essere vivente.
Queste non sono battaglie ideologiche né politiche – continua la nostra animalista – sono battaglie di civiltà, che dovrebbero appartenere a tutti, al di là di ogni schieramento.
Chiedo con forza maggiori controlli perché vivere sotto minaccia è inaccettabile, soprattutto quando si agisce nel rispetto della Legge”.

Denuncia in vista

Alle Forze dell’Ordine, Gabriella Gibin ha già detto che presenterà formale denuncia e che non arretrerà di un passo:

“Lo devo agli animali, alla legalità e a chi ogni giorno combatte con me”.

Campagna animalista: foto da pagina FB della Gibin

Odiatori di professione

Poi, sempre dalla sua pagina Facebook la Gibin segnala commenti che qui non possiamo riportare, e ricorda che l’episodio di questi giorni è stato preceduto da un altro ritrovamento lo scorso 26 ottobre 2025: in questo caso si trattava di un bossolo di fucile esploso.

Costernata, Gabriella Gibin fa una richiesta anche ai suoi supporter:

“Vi prego, non commentate i miei post accusando chicchessia, anche se tutto potrebbe sembrarvi chiaro. Non abbassiamoci al livello di chi mi vuol male”.