Spiagge

Là dove sventolano le Bandiere Blu

Perché non passare una vacanza in una delle 201 località italiane che hanno ottenuto questo ambito riconoscimento?

Là dove sventolano le Bandiere Blu
Turismo 18 Maggio 2021 ore 15:34

Dove andremo in vacanza quest’anno? Magari là dove sventolano le Bandiere Blu. Per chi ama le acque limpide, sicuramente è l’ambiente ideale. E, davvero, non c’è che l’imbarazzo della scelta visto che sono ben 201 le località italiane che hanno ottenuto questo ambito riconoscimento internazionale istituito nel 1987 e che viene conferito ogni anno in 49 paesi europei ed extraeuropei, una sorta di certificazione che si tratta di località turistiche balneari che puntano sulla gestione sostenibile del territorio e ne rispettano i vari criteri, tra cui educazione e informazione, qualità delle acque e gestione ambientale.
Infatti, il progetto Bandiera Blu è condotto dall’organizzazione “Foundation for Environmental Education” e premia spiagge (sia di mare che di laghi) sulla base di alcuni fattori come la qualità delle acque di balneazione, il turismo sostenibile, la gestione dei rifiuti, l'efficienza della depurazione e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

Sui laghi del Nord

Per ovvi motivi, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige non possono vantare località di mare. Nonostante ciò, anche in queste regioni sventola qualche Bandiera Blu grazie ai loro laghi.

Cannero Riviera (VB)

Due ne vanta il Piemonte, entrambi una conferma. La prima, in provincia di Novara, sventola al Lido di Gozzano (NO), nella frazione di Buccione, che si affaccia sul Lago d’Orta, in una zona che è al centro di iniziative anche in collaborazione con Legambiente e con le scuole del territorio, spesso impegnate nella pulizia del litorale. Offre la possibilità di ginnastica in spiaggia o passeggiate, imparare ad andare in barca a vela o in canoa, fare un corso di sub, sci nautico, surf o buttarsi dal più alto trampolino lacustre d’Europa. In provincia di Verbano-Cusio-Ossola, da 17 anni viene confermata la Bandiera Blu al Lido di Cannero Riviera (VB), la cui spiaggia è una delle più belle e conosciute dell’intero Lago Maggiore, grazie anche a un’insenatura naturale che consente il riparo dai venti. Si consiglia anche una passeggiata tra le strette viuzze del borgo, tipicamente medievali, alla scoperta di antiche dimore, come quella di Massimo D’Azeglio, o scorci pittoreschi come quello rappresentato dal porticciolo scavato nella roccia.

Una è la Bandiera Blu della Lombardia. È stata, infatti, premiata solo la spiaggia di Gardone Riviera (BS), sulle sponde del Lago di Garda, una località molto apprezzata anche dai turisti del Nord Europa che speriamo l’affollino anche questa prossima estate. Se passate da qui, non potete esimervi di passeggiare tra i giardini del Vittoriale, alla scoperta di quella fu la casa del Vate, il poeta Gabriele D’Annunzio.

Lago di Lavarone (TN)

Chi, invece, di Bandiere Blu può vantarne diverse è il Trentino Alto Adige grazie ai suoi bellissimi laghi alpini. In particolare il Lago di Caldonazzo, il maggiore tra gli specchi d’acqua interamente entro confini regionali, dov’è possibile praticare numerosi sport acquatici, tra i quali la canoa, la vela, il windsurf e lo sci nautico. Diverse le spiagge e le località premiate: le spiagge “Alle Barche”, “Al Pescatore” e la Riviera di Calceranica al lago, la spiaggia di Tenna, il lido di Caldonazzo e, nella parte a nord, la spiaggia San Cristoforo di Pergine Valsugana. E lì vicina la bella e lunga spiaggia di Levico Terme, con parchi giochi e attrezzature sportive, dal cui omonimo lago nasce il fiume Brenta. Poco più a sud è invece il piccolo Lago di Lavarone che ha visto premiati sia il Lido Bertoldi sia il Lido Marzari. Salendo si incontra anche il Lago di Serraia su cui si affacciano diverse spiagge del comune di Baselga di Pinè premiate con la Bandiera Blu: Spiaggia Lido, Alberon e Bar Spiaggia. Si sale di poco e si incontra il lago delle Piazze che ha consentito al comune di Bedollo di figurare tra questi paesi virtuosi. Infine, due riconoscimenti sono andati alla valle del Chiese dove sono stati premiati il comune di Sella Giudicarie, per la spiaggia sul Lago Roncone, e quello di Bondone per il Porto Camarelle sul Lago d’Idro. Da qui, con una bella passeggiata nel bosco, si arriva al Castello San Giovanni, immerso nella natura, che vi riserverà un panorama mozzafiato sul lago.

Mar Ligure e Tirreno da record

Sono più di un centinaio le località della parte occidentale del Paese che possono vantare una Bandiera Blu che sventola sul mare. Solo la Liguria, prima fra tutte le regioni italiane, ne vanta ben 32 ed è seguita, per quantità, dalla Campania che ne vanta 19 e dalla Toscana che, pur perdendone tre rispetto all’anno scorso, ottiene comunque 17 vessilli blu. Per non dire di Lazio e Calabria. Insomma, andiamo dalla punta estrema della Liguria, dal litorale di Bordighera (IM), alle spiagge calabresi di Tropea (VV), tra Mar Ligure e Mar Tirreno.

Baia dei Saraceni a Varigotti (SV)

Ricordiamone alcune tra le più note della Liguria, da Ponente a Levante. Come quella di Arma di Taggia (IM), con il suo lunghissimo arenile dorato e sabbioso, stretta tra la fortezza del XVI secolo da una parte e la darsena e il porto dall’altro. O la stupenda Baia dei Saraceni a Varigotti, nel comune di Finale Ligure (SV), circondata dalle pittoresche casette color pastello del borgo che creano un’atmosfera da fiaba. A Ponente citiamo le spiagge di Bergeggi (SV), per il candido litorale, l’omonima isola dirimpettaia, e la Riserva Naturale Regionale che vanta piccoli angoli segreti da scoprire. Assolutamente da non perdere la straordinaria spiaggia di San Fruttuoso a Camogli (GE), raggiungibile solo via mare o a piedi via terra, a cui fa da scenografia l’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte e la svettante Torre Doria a dominio della baia: qui, se siete in grado di scendere sott’acqua a circa 17 metri di profondità, potete andare a scoprire la famosa statua del Cristo degli Abissi. Citiamo, al volo, la spiaggia di Paraggi a Santa Margherita Ligure (GE), la Baia Portobello di Sestri Levante (GE) e il lido di Lerici (SP).

Baia del Quercetano a Castiglioncello, frazione di Rosignano Marittimo (LI)

Difficile scegliere cosa segnalare anche tra le Bandiere Blu toscane. E’ evidente che il Litorale di Forte dei Marmi (LU) con la Capannina forse non ha bisogno di citazioni, così come la Marina di Viareggio (LU); ma non sono da meno il mare cristallino della Baia del Quercetano, in quel di Castiglioncello, frazione di Rosignano Marittimo (LI), o il lunghissimo litorale chiuso da dune e pinete selvagge del Parco di Rimigliano a San Vincenzo (LI). Una citazione a parte per la chilometrica spiaggia di sabbia chiarissima e sottile e acqua trasparente del Parco Naturale della Sterpaia a Piombino (LI) e per la spiaggia delle Rocchette a Castiglione della Pescaia (GR), così chiamata perché dominata dall’antica torre di avvistamento, Forte delle Rocchette, un arenile perfetto anche per le famiglie con i bambini al seguito visto il suo fondale basso di morbida sabbia e i lidi attrezzati con ogni possibile comfort.

Numerose le spiagge premiate del litorale laziale. Famosi i litorali di Anzio, in provincia di Roma, o di Sabaudia e San Felice Circeo in provincia di Latina. Una citazione particolare la riserviamo a un paio di spiagge: quella di Serapo a Gaeta (LT), amata dai surfisti per la presenza di onde lunghe, dove all’estremità nord-occidentale, di fronte al promontorio di Fontania, poco distante dalla riva si trova la “Nave di Serapo”, uno scoglio la cui forma allungata ricorda quella di una nave e che la leggenda vuole essere la nave di Ulisse trasformata in pietra dall’ira di Circe abbandonata; e quella di cala Nave, stretta e fatta di soffice sabbia scura, la spiaggia sabbiosa più grande di Ventotene (LT).

Se parliamo della Campania, non possiamo che partire da località che hanno reso l’Italia famosa in tutto il mondo. Pensiamo alle spiagge di Anacapri (NA) o a quelle di Positano (SA) sulla Costiera Amalfitana. Tra quelle magari meno note meritano, però, una citazione, anche la meravigliosa spiaggia del Lago Tresino di Castellabate (SA), uno dei borghi Patrimonio Unesco più caratteristici di tutta la Campania, tra i cui vicoli tortuosi, tra scorci da favola e promontori rocciosi, è stato registrato il film “Benvenuti al Sud”, e la spiaggia San Domenico, nota anche come Marina delle Barche, a Camerota (SA), nelle vicinanze del porto cittadino, con vista sul bel centro storico di Marina.

Punta Fiuzzi a Praia a Mare (CS)

Chiudiamo con la parte tirrenica della Calabria, dove si può scegliere tra la spiaggia di Praia a Mare (CS), in località Punta Fiuzzi, con l’enorme Isola di Dino che si vede dalla riva, oppure l’incantevole spiaggetta di sabbia grigia dell’Arcomagno a San Nicola Arcella (CS), un vero angolo di paradiso, o quella di Diamante (CS), con le sue diverse tonalità di sabbia e ghiaia. Fino alla già citata Tropea e alla sua spiaggia del Convento, vicino all’Isola Bella con vista sulla Chiesa di Santa Maria, dalle acque trasparenti e molto profonde, ideali per gli amanti degli sport acquatici come lo snorkeling e le immersioni.

Lungo tutta la costa adriatica

Dal confine con la Slovenia alla punta di Santa Maria di Leuca, il Mare Adriatico ci offre decine di località balneari che hanno meritato la Bandiera Blu.

Scendiamo allora lungo la sponda orientale della Penisola partendo dalle due principali località friulane, con le spiagge di Grado (GO) e di Lignano Sabbiadoro (UD), famose per la loro estensione e per il comfort e i servizi offerti che ne fanno da sempre una meta privilegiata per le famiglie con bambini.

Lignano Sabbiadoro (UD)

Non sono da meno quelle venete di Bibione (VE) o Jesolo (VE), mentre si distingue un po’ la Spiaggia della Brussa, nel comune di Caorle (VE), collocata all’interno del suggestivo paesaggio delle valli da pesca, inserite dagli anni ‘60 in una zona di bonifica e circondata da un’area ricca di flora e fauna autoctona.

Tra le spiagge romagnole, spiccano nomi che, solo a citarli, già viene voglia di vacanza: dai lidi ferraresi a quelli di Ravenna, da Milano Marittima di Cervia (RA) alla spiaggia di Valverde di Cesenatico (FC), fino alla spiaggia Regina dell’Adriatico di Cattolica (FC).

Tante le Bandiere Blu delle Marche che meriterebbero una visita. Segnaliamo, su tutte, l’incontaminata spiaggia dei Sassi Neri a circa 10 minuti di auto da Sirolo (AN), così chiamata per le rocce scure dei suoi fondali e per gli scogli che la circondano, in contrasto con la ghiaia e i ciottoli più chiari: si tratta di un piccolo paradiso naturale ideale per gli amanti dello snorkeling e degli sport acquatici. E le spiagge di Senigallia (AN), con un litorale che sembra di velluto per la delicatezza della sua sabbia, e stabilimenti all’avanguardia: non dimenticatevi di fare un tuffo nel passato dando uno sguardo al suo simbolo, quella Rotonda a Mare resa famosa dalla canzone di Fred Bongusto.

Non è da meno l’Abruzzo che può contare su 133 chilometri di costa adriatica. Tra le tante Bandiere Blu, è imperdibile la spiaggia di Torre Cerrano a Pineto (TE), testimonianza della rete di fortificazioni nata per fronteggiare le invasioni dei Saraceni, un’area protetta all’interno dell’omonimo Parco Marino, il posto ideale per chi ama lo snorkeling. Sono bellissime anche le spiagge di Vasto, Punta Penna, Vignola, Vasto Marina… a fianco della splendida Riserva naturale di Punta Aderci, in una zona chiamata anche “piccola Normandia”, tra le cui dune sabbiose vive il fratino, un uccello tipico degli ambienti costieri.

Spiaggia di Torre dell’Orso a Melendugno (LE)

E che dire delle spiagge pugliesi della costa adriatica? Si comincia con i sabbiosi litorali di Peschici (FG) con la Baia di Monaccora, conosciuta per essere battutissima dai venti che ne fanno un paradiso per chi pratica la vela, il windsurf e il kitesurf, o la Baia di Sfinale, con sullo sfondo il profilo della torre saracena diroccata sulla punta a est, un arenile adatto alle famiglie per il fondale che digrada con dolcezza in mare. Si prosegue con i litorali lunghi e sabbiosi di Monopoli (BA), come la spiaggia del Capitolo, ricca di discoteche e locali affacciati sul mare, adatta per chi ama il divertimento. Fino al Salento, dove in alcuni casi sembra di trovarsi ai Caraibi, con località ormai note in tutto il mondo, come la spiaggia di Torre dell’Orso a Melendugno (LE), una mezzaluna di spiaggia tra due scogliere che guarda le Due Sorelle, due celebri faraglioni bianchi, o quella con una sabbia dai colori inconfondibili della Baia dei Turchi a Otranto (LE), proprio dove sbarcò la flotta ottomana che assediò la città nel 1480, oppure ancora alla vicina Porto Badisco, tra fichi d’India e macchie di mirto profumato, là dove la leggenda narra che approdarono Enea e i suoi compagni. E concludiamo in bellezza citando la Bandiera Blu delle Isole Tremiti (FG), quella sabbiosa di Cala delle Arene a San Domino, circondata da scogliere vicina all’arrivo dei traghetti.

Dallo Ionio alle isole maggiori, Sicilia e Sardegna

Sono diverse le Bandiere Blu che sventolano sul Mare Ionio. Come quella di Campomarino a Maruggio (TA) che propone dune di sabbia chiara che digrada verso un mare trasparente e dai colori eccezionali, circondata da una ricca macchia mediterranea, quelle della Basilicata, prima fra tutte Cala Jannita, una delle spiagge più belle e conosciute, vicino a Maratea (PO), nota anche come Spiaggia Nera per il colore scuro, fino a quelle calabresi, prima fra tutte la Baia dell’Ippocampo a Soverato (CZ), nella zona sud del Golfo di Squillace, denominata “la perla dello Jonio” proprio per la bellezza delle sue spiagge, piena di locali e ristoranti.

Baia dell’Ippocampo a Soverato (CZ)

Passiamo alle isole maggiori, cominciando dalla Sicilia che può contare su una decina di località dove sventolano le Bandiere Blu, distribuite nelle tre province di Messina, Agrigento e Ragusa. Quella di Roccalumera (ME) è la più recente, conquistata proprio quest’anno, e si affianca alle altre della riviera Jonica: sulla sua ampia spiaggia di ciottoli e ghiaia si allunga l’ombra della Torre Sollima, antica torre di avvistamento e di guardia, risalente, con molta probabilità, agli inizi del Quattrocento. Sabbia finissima e dorata caratterizza, invece, la spiaggia Pietre Nere e la spiaggia Raganzino che sono il polo di attrazione di Pozzallo (RG). Citazione a parte per le Bandiere Blu di Lipari (ME), la principale delle Isole Eolie: la spiaggia di Acquacalda, formata prevalentemente da ghiaia, che ha per sfondo una inusuale montagna bianca di pietra pomice, è popolare per un lungo pontile di ferro che si estende in acqua per oltre 100 metri e per la meravigliosa vista su Salina; la spiaggia di Canneto, invece, il cui arenile è formato da ghiaia mista a sabbia, è l’ideale per fare snorkeling o per cimentarsi nelle immersioni alla scoperta dei fondali e ha l’invidiabile vantaggio di trovarsi ad appena un paio di chilometri dal centro di Lipari.

Rena Bianca a Santa Teresa di Gallura (SS)

Tante le località che vantano più Bandiere Blu in Sardegna; e non poteva essere altrimenti. Ne conta diverse Badesi (SS), sulla Costa Paradiso. Come la Baia delle Mimose, conosciuta come Spiaggia Pirrotto-Li Fati, dal nome della frazione in cui si trova, lunga 3 chilometri circa e composta di sabbia chiara, circondata da dune sabbiose ricoperte di macchia mediterranea. Qui i venti soffiano spesso forti e la zona è diventata il regno degli amanti del windsurf e del kitesurf. All’estremo nord della Sardegna sventolano, invece, le tante Bandiere Blu di Santa Teresa di Gallura (SS): come quella della Rena Bianca, proprio di fronte alla Corsica, dalla sabbia finissima e, naturalmente bianca, ma che, grazie ai frammenti di corallo spinti a riva, spesso assume una singolare tonalità rosa; o quella della Rena di Ponente che, insieme alla Rena di Levante, forma la spiaggia dei Due Mari, e che presenta una sabbia color oro e un mare dalle tonalità verde smeraldo e si trova vicina a un interessante insediamento archeologico comprendente la Tomba dei Giganti e il nuraghe di Lu Brandali. E per concludere, ricordiamo il litorale di Tortolì (NU), la porta dell’Olgiastra, che propone diverse località che si fregiano della Bandiera Blu: come la lunga spiaggia Cea, di sabbia fine e bianca, con acque limpide, cristalline e molto basse, detta anche Is Scoglius Arrubius (gli scogli rossi) per i due faraglioni rossi che si vedono uscire dal mare e che è chiusa a sud da una lingua di scogli detta Punta Niedda; oppure la spiaggia di San Gemiliano di sabbia dorata di grandi dimensioni, ideale per gli amanti delle passeggiate e per le famiglie con bambini visti i fondali che digradano dolcemente verso il largo.

La notizia originale “Là dove sventolano le Bandiere Blu” sul sito newsprima.it